Per Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, il salario minimo per legge può avere un ruolo nel mercato del lavoro. Nelle sue Considerazioni generali ha detto che “come negli altri principali paesi, l’introduzione di un salario minimo, definito con il necessario equilibrio, può rispondere a non trascurabili esigenze di giustizia sociale”. Il riferimento alle situazioni lavorative e contrattuali irregolari e precarie che riguardano soprattutto i giovani. Sull’inflazione, le banche centrali sono state colte di sorpresa. Tuttavia, è il giudizio di Visco, la risposta della Banca centrale è stata adeguata. “Il ritorno dell’inflazione su livelli in linea con l’obiettivo sarà più rapido e meno costoso se tutti, imprese, lavoratori e governi, contribuiranno a questo fine”, ha assicurato. Sul Pil “per il 2023 le previsioni oggi disponibili convergono su un aumento del prodotto intorno all’1%”, e “nell’affrontare le conseguenze della guerra in Ucraina, così come nell’uscita dalla pandemia, l’economia italiana ha mostra una confortante capacità di reazione”. Il sistema bancario rimane, dunque, “in condizioni sufficientemente buone”. “Lo scorso anno tutti i principali indicatori di bilancio si sono collocati su valori nell’aggregato soddisfacenti. In più casi sono migliorati – ha detto – ma l’incertezza sulle prospettive economiche richiede prudenza”.
E ancora: “Entro il 2040 la popolazione residente si dovrebbe ridurre di due milioni e mezzo di persone, quella tra i 15 e i 64 anni di oltre sei”, a fronte della quale è necessario “oltre che un allungamento dell’età lavorativa, un aumento del saldo migratorio”. Sul fronte del Pnrr, “non c’è tempo da perdere”. “Esso deve però essere parte di una più ampia strategia di lungo periodo per agevolare la trasformazione della nostra economia – ha spiegato Visco – Nei prossimi anni ogni eventuale aumento di spesa o riduzione di entrata, anche nell’ambito di riforme già annunciate quali quella del fisco o dell’autonomia differenziata, non potrà prescindere dall’identificazione di coperture strutturali adeguate e certe”.