Almeno 90 migranti dispersi dopo il naufragio di un barcone davanti alle coste libiche. In 29 sono stati salvati dopo l’avvistamento. Intanto, alcuni superstiti giunti in Sicilia raccontano che altri 51 migranti sarebbero finiti in mare nella traversata dalla Libia per le cattive condizioni meteo e la scadente qualita’ dei gommoni su cui erano imbarcati.
Oltre 90 migranti risultano dispersi dopo il naufragio di un barcone al largo delle coste della Libia. Lo rende noto il portavoce della guardia costiera libica, Ayoub Qassem, spiegando di aver tratto in salvo 29 persone a circa 26 miglia al largo di Tripoli. Dai racconti dei sopravvissuti, sul barcone erano presenti circa 126 migranti prima del naufragio. Il gomme era partito mercoledì mattina da Garabulli, a circa 50 chilometri da Tripoli. “Almeno 96 persone risultano disperse o annegate”, ha dichiarato Qassem.
Il portavoce ufficiale della Marina Libica, Ayoub Kassem, ha reso noto che i 29 migranti, tratti in salvo ieri davanti alle coste libiche nell’ennesimo naufragio di un barcone, sono stati “avvistati da una petroliera che si trovava al momento sul luogo della tragedia. Poco dopo e’ giunta la Marina libica che ha preso in consegna i sopravvissuti”. Il colonnello Kassem ha aggiunto che “non sono state effettuate operazioni in alto mare per cercare eventuali migranti in quanto la Marina libica non dispone di mezzi adeguati”. Tra le possibili cause del naufragio il sovraffollamento del barcone.