PARZIALE VIA LIBERA DELLA CORTE SUPREMA, IL PRESIDENTE ESULTA
Prima vittoria di Trump sul bando all’ingresso negli Usa da alcuni Paesi musulmani. I giudici della Corte Suprema hanno stabilito che tra 72 ore tornera’ parzialmente in vigore: si potra’ applicare solo a chi non ha legami con una persona o con una entita’ negli Usa. Il provvedimento sara’ esaminato nel suo complesso a ottobre, quando saranno ascoltate le parti. Esulta il presidente: ‘Chiara vittoria per la nostra sicurezza’.
Giudizio non all’unanimita’ e ‘salomonico’ dalla Corte suprema Usa ma che rappresenta la prima parziale vittoria di Donald Trump in un’aula di giustizia sul suo ‘Muslim Ban’: il divieto di ingresso negli Usa per 90 giorni ai cittadini (per 120 giorni ai profughi) provenienti da 6 Paesi prevalentemente musulmani (Iran, Sria, Libia, Yemen, Sudan e Somalia), finora sospeso nelle due versioni (la prima di gennaio includeva anche l’Iraq) da diverse costi federali.
La sentenza prescrive che il divieto non si applica solo “agli stranieri che possono sostenere in buona fede di avere rapporti con un persona (un parente o un amico, ndr) o un’entita’ (caso che riguarda gli studenti universitari, ndr) negli Stati Uniti”. Si tratta di una sentenza immediatamente esecutiva (entrera’ in vigore entro 72 ore, aveva annunciato Trump) ma nel complesso provvisoria perche’ la Corte Suprema ha sancito che il cosiddetto ‘Muslsim Ban’ e’ parzialmente valido fino a quando ad ottobre (alla ripresa dei loro lavori) i 9 supremi giudici si riuniranno per esaminare nel complesso il potere del presidente in materia di immigrazione nei casi che sollevino problemi fondamentali su temi di sicurezza nazionale e discriminazione razziale.
Corte Suprema che spera, si legge nel provvedimento, che in questo arco di tempo l’amministrazione Trump abbia completato la promessa sin da gennaio revisione complessiva del processo di verifica dei requisiti di cui deve essere in possesso qualunque straniero chieda di entrare negli Usa. E’ quanto prevede il pronunciamento non firmato della Corte. Di solito i provvedimenti della Corte Suprema sono stilati materialmente da uno dei 9 giudici (relatore) e viene rivelato se il giudizio e’ stato all’unanimita’ o a maggioranza.
Come in questo caso, perche’ come rivela il Washington Post, tre giudici conservatori, Clarence Thomas, Samul Alito e Neil Gorsuch (nominato da Trump ad aprile) avrebbero votato a favore dell’adozione completa e senza alcuna riserva del ‘Muslm Ban’ voluto dal presidente. Il giudice Thomas, sostenuto da Alito e Gorsuch, hanno infatti sottolineato che l’aver previsto singole eccezioni al divieto di ingresso “lascia il peso ai funzionari di decidere, in caso di contesa, se gli individui dalle sei nazioni che vogliono entrare negli Usa hanno una connessione sufficiente ad una persona o ad un’entita’ in questo Paese”. Questo “compromesso”, ha aggiunto i giudici, portera’ ad “uno tsunami di ricorsi” su cosa costituisce “una relazione in buona fede” prima che il caso sara’ riesaminato nel complesso alla ripresa dei lavori ad ottobre da parte della Corte Suprema.