Il futuro di Stellantis è “indissolubilmente legato all’Italia” e a Modena. Così John Elkann, nell’audizione in parlamento. “Sono orgoglioso di ricordare – ha detto Elkann – che nel mese di gennaio e febbraio 2025 la Pandina è stata scelta da oltre 25.400 clienti. Con una quota di mercato di circa il 10%, supera da sola tutti i marchi che operano in Italia. Segno del continuo affetto degli italiani per la Pandina”. Sempre nello stabilimento di Pomigliano sarà installata la nuova piattaforma STLA Small, grazie alla quale è prevista la produzione di due modelli compatti, a partire dal 2028.
A Melfi, dove è stata già installata la piattaforma STLA Medium, è attualmente in produzione e in fase di lancio la nuova DS N°8. Parallelamente sono iniziate le attività preliminari per la produzione della nuova Jeep Compass (sia elettrica che ibrida) che sarà ordinabile tra poco. Inoltre, dallo stabilimento lucano nel 2026 usciranno anche la nuova Lancia Gamma e la nuova DS N°7. Tutti modelli (tranne la DS N°8) saranno anche ibridi: si tratta quindi di 7 modelli in totale in questo stabilimento.A Cassino, dove il gruppo sta installando la piattaforma STLA Large, oltre all’attuale produzione della Maserati Grecale e delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio, saranno prodotte le nuove generazioni di Alfa Romeo Stelvio (che presenteremo a fine anno) e Giulia (nel 2026).
Per quanto riguarda Mirafiori, “il suo futuro – ha elencato Elkann – non prevede solamente la produzione dell’attuale Fiat 500 elettrica: tra due settimane partiranno i lavori di adeguamento delle linee di assemblaggio e di lastratura per la Nuova 500 Ibrida, e già a maggio avremo i primi prototipi su cui faremo le attività di sviluppo utili alla messa in produzione. Ce la stiamo mettendo tutta per l’avvio della produzione questo novembre”. La 500 ibrida garantirà un incremento dei volumi di produzione, in linea con le richieste del mercato per questo tipo di segmento. A partire dal 2030 verrà inoltre prodotta la nuova generazione della Fiat 500.
”Qualche mese fa c’era l’amministratore delegato” ora ” il titolo va malissimo”, eppure “manca un’assunzione di responsabilità. Quest’anno siamo arrivati ai minimi di produzione” ma ”nella sua ricostruzione manca se lei ha mai commesso un errore”. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, nel suo intervento all’audizione del presidente di Stellantis, John Elkann, davanti alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato.
“L’audizione di Tavares di qualche mese fa è stato uno spettacolo indecoroso. Dopo i disastri fatti sulla pelle di lavoratori e imprese ha pure avuto il coraggio di raccontare menzogne. Una indimenticabile: che Stellantis è stata costretta a produrre all’estero perché gli italiani non comprano abbastanza macchine elettriche. Ha cercato di farci credere che in Serbia, in Polonia o in Marocco il mercato elettrico vada meglio che in Italia, ma guardi che lo capisce un bambino, che dove produci non ha nulla a che vedere con dove vendi e che lei e la sua azienda avete iniziato a disinvestire ben prima della transizione ecologica. E a proposito, mi faccia aprire una parentesi: ricoprire d’oro Tavares che ha smantellato l’automotive italiana è stato un pugno in faccia ai nostri lavoratori. Ci auguriamo che almeno nel contrattualizzare il nuovo ad non ripeta questo scempio”. Così la vicepresidente del Movimento 5 stelle Chiara Appendino intervenendo durante l’audizione del presidente di Stellantis.