La “fase due” del governo Meloni parte con un nuovo giuramento. Gianmarco si è recato al Palazzo del Quirinale per prestare giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il sottosegretario alla Cultura uscente assume ufficialmente l’incarico di Ministro del Turismo, prendendo il posto lasciato vacante da Daniela Santanchè dopo le dimissioni dei giorni scorsi.
La scelta di Mazzi, deputato di Fratelli d’Italia e figura vicinissima alla Premier, punta a dare stabilità a un dicastero strategico per l’economia italiana, evitando un lungo interim e segnando una discontinuità gestionale dopo le bufere giudiziarie che hanno travolto la precedente titolare.
IL PROFILO: DALL’ARENA DI VERONA AL VIMINALE Nato a Verona nel 1960, Gianmarco Mazzi non nasce come politico di carriera, ma come manager di alto livello nel mondo dello spettacolo e della cultura:
- Musica e TV: Il suo nome è storicamente legato al Festival di Sanremo, di cui è stato direttore artistico e organizzatore in diverse edizioni chiave dei primi anni Duemila.
- Arena di Verona: È stato a lungo amministratore delegato di Arena di Verona S.r.l., gestendo uno dei poli turistici e culturali più importanti del Paese.
- Carriera Politica: Eletto con Fratelli d’Italia, ha ricoperto finora il ruolo di sottosegretario al Ministero della Cultura (MiC) sotto la guida di Gennaro Sangiuliano, distinguendosi per la gestione dei grandi eventi e della diplomazia culturale.

LE SFIDE DEL NUOVO MINISTRO Mazzi eredita un ministero che deve gestire i fondi del PNRR dedicati al turismo e preparare il Paese ai grandi appuntamenti internazionali dei prossimi anni. La sua nomina è letta come un segnale di “concretezza manageriale”: la Premier ha preferito un profilo tecnico-politico esperto in grandi flussi e organizzazione di eventi per rilanciare l’immagine dell’Italia all’estero, pesantemente colpita dalle cronache recenti.
Con il giuramento di oggi, il governo Meloni conta di chiudere una delle ferite più esposte della sua squadra, presentandosi all’informativa parlamentare del 9 aprile con i ranghi serrati e un nuovo titolare operativo.