CONTE SOTTO ATTACCO. ‘BURATTINO DI SALVINI E DI MAIO’
‘Le priorita’ della prossima legislatura europea devono essere ‘lavoro e crescita’, dice Conte al Parlamento Ue, addebitando i ‘dissidi sul piano bilaterale’ all’incapacita’ di Bruxelles di proporre soluzioni. Ma, nel dibattito, il premier finisce sotto attacco. ‘Non e’ questa l’Italia che conosciamo’, afferma il capogruppo del Pse Bullman. ‘Mi domando per quanto tempo lei sara’ ancora il burattino mosso da Salvini e da Di Maio’, gli dice il leader dei liberali Verhofstadt. ‘Io burattino? Forse lo e’ chi risponde alle lobby. Offese a me e agli italiani’, la replica di Conte. Allarme della Commissione: ‘Alti rischi di sostenibilita’ del bilancio nel medio-lungo periodo per l’Italia’. Il Consiglio d’Europa: ‘In Italia liberta’ di stampa deteriorata nel 2018′.
E’ un vero e proprio ‘j’accuse’ quello mosso dalle tradizionali forze politiche europee, Popolari, Socialisti, Alde e Verdi al nostro premier Conte. Il piu’ duro il capo delegazione dell’Alde Guy Verhofstadt che accusa il presidente del Consiglio di essere il “burattino di Matteo Salvini e Luigi Di Maio”. Alcuni interventi “non andrebbero commentati”, replica Conte, perche’ “non offendono solo il sottoscritto ma l’intero popolo che rappresento”. “Un capogruppo ha detto del burattino a chi rappresenta il popolo italiano: io non lo sono e non mi sento. Sono orgoglioso di interpretare la voglia di cambiamento del popolo italiano. Forse – attacca – i burattini sono quelli che rispondono a lobby, gruppi di potere e comitati di affare”.
“Mi e’ stato detto, e anche qui esuliamo dal dibattito franco, aspro e politico, che mi dovrei vergognare per un frammento di conversazione origliato illegittimamente tra me e la cancelliera Merkel. Vorrei ricordare a chi ha osato vergognarsi pubblicamente per mio conto che forse c’e’ stato in passato un esponente di un partito che ha ben altri record rispetto alla cancelliera Merkel in termini apprezzamenti. Forse allora non ci si e’ vergognati”, dice, con riferimento indiretto alla famosa battuta sulla cancelliera tedesca intercettata a Silvio Berlusconi.
Il leader dei Popolari, Manfred Weber critica il premier per la posizione italiana sul Venezuela. “Guaido’ ha chiesto all’Italia di riconoscerlo, io penso che dovreste rispondere a Guaido’ se pensate che debba esserci un approccio comune europeo”.
Sui migranti “sono gli amici di Salvini che non vi aiutano, Viktor Orbanm Jaroslaw Kaczynski e Sebastian Kurz”, fa notare il capogruppo dei Socialisti e democratici, Udo Bullmann. Critiche anche dal Verde Philippe Lamberts, secondo cui il governo M5s-Lega fa dei migranti il “capro espiatorio di tutti i mali dell’Italia”.
Ma il piu’ duro e’ Verhofstadt, ad accendere un’aula in cui si notavano molti posti a sedere vuoti. “Per quanto tempo ancora sara’ il burattino mosso da Di Maio e Salvini?”, attacca il belga. “Io amo l’Italia ma oggi mi fa male vedere la degenerazione politica di questo Paese, iniziata 20 anni fa con Berlusconi e peggiorata con questo governo”. L’Italia “e’ diventata il fanalino di coda dell’Europa. Un governo odioso verso gli altri stati membri, con Di Maio e Salvini veri capi di questo governo” che ha “impedito la unanimita’ su Venezuela sotto pressione di Putin”. “Salvini si e’ specializzato nel bloccare porti ai migranti ma blocca anche una riforma europea di Dublino e di una politica dei confini europea – rincara la dose -. Il vostro governo non ha una strategia per la crescita ma solo una tattica per farvi rieleggere con regali e debiti. Di Maio sta abusando del suo ufficio incontrando un movimento si’ popolare ma oggi dominato da un gruppo di demolitori che distruggono tutto, guidato da Chalencon, che ha chiesto un colpo di stato militare contro il presidentde dell Repubblica. Per quanto tempo ancora sara’ il burattino mosso da Di Maio e Salvini?”.
A difendere Conte c’è Salvini. “Che alcuni burocrati, complici del disastro di questi anni, si permettano di insultare il presidente del Consiglio, il governo e il popolo italiano e’ davvero vergognoso. Le elite europee contro le scelte dei popoli. Preparate gli scatoloni, il 26 maggio i cittadini italiani finalmente manderanno a casa questa gente”.