Comincia oggi a Taormina il G7. Tutti d’accordo i 7 Grandi nella lotta al terrorismo che, a pochi giorni dalla strage di Manchester, irrompe sul tavolo tra le priorita’. Ma lontani sul clima, che rischia di essere il nodo piu’ spinoso del summit. Resta aperta anche la questione del commercio internazionale. Con il fronte Ue e il Giappone che ribadiranno il ruolo chiave del multilateralismo contro le spinte protezionistiche che, almeno nelle dichiarazioni, vengono dagli Stati Uniti. Ieri gelo con Trump sia alla Ue sia alla Nato. Il presidente americano ha definito 23 alleati su 28 ”sleali” verso i contribuenti americani perche’ non hanno speso il 2% del loro pil per la difesa.
Il G7, in una Taormina blindata, inizierà alle 11.30 al Teatro Greco con la cerimonia inaugurale e la foto di famiglia. Subito dopo partirà la prima sessione di una riunione che si preannuncia non facile, con contrasti in particolare sui temi dei cambiamenti climatici e degli scambi commerciali. Ma a rendere teso il clima, nelle ultime ore, è stato il “caso” del duro contrasto tra Regno Unito e Stati Uniti sulla fuga di notizie dell’attentato di Manchester. Ad ammettere le difficoltà, al vertice Nato di Bruxelles, è stato lo stesso Gentiloni. Al G7, ha detto, ci “sarà un confronto su temi che interessano centinaia di milioni di persone, forse l’umanità intera: parliamo delle questioni legate al cambiamento climatico, delle questioni legate ai commerci, alle migrazioni, ai rapporti con l’Africa. Non sarà un confronto semplice, ma l’Italia che, svolge quest’anno la funzione di presidenza cercherà di renderlo un confronto utile e come sempre in questi casi, capace di far convergere le posizioni”.
Gentiloni punta ad arrivare a un impegno comune sul terrorismo, con una dichiarazione ad hoc dei leader. “Sottoscriveremo – ha ribadito – una dichiarazione comune contro il terrorismo, per ribadire in modo solenne questo impegno da parte dei Paesi del G7“. Un altro tema che sta molto a cuore all’Italia è quello delle migrazioni, non a caso alla sessione “outreach” di sabato sono stati invitati i leader di Tunisia, Niger, Nigeria, Kenya ed Etiopia, ma anche i rappresentanti di Unione africana, Banca africana per lo Sviluppo, Organizzazione per la Cooperazione economica e lo Sviluppo, Nazioni unite, Fondo monetario internazionale e Banca mondiale. I lavori del G7 termineranno sabato con la conferenza stampa di Gentiloni alle 15, a cui seguiranno quelle degli altri leader. A margine dei lavori è previsto un ricco programma per le first ladies e i first husbands, che, accolti da Manuela Gentiloni, oggi tra l’altro saranno impegnati in un giro in elicottero sull’Etna e a un’escursione nell’ex monastero dei Benedettini, prima del rientro a Taormina per la cena offerta del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.