Nella serata di ieri gli agenti del Corpo forestale della Provincia autonoma di Trento hanno proceduto all’abbattimento dell’orsa KJ2 in attuazione dell’ ordinanza emessa dal presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, per garantire la sicurezza delle persone. Il Trentino cercava ufficialmente l’orsa che il 22 luglio scorso aveva ferito un uomo che passeggiava in un bosco. L’abbattimento dell’orsa registra le reazioni delle associazione di protezione degli animali. Per l’Enpa il ‘Trentino e’ una terra intollerante’. Condanne anche dal consigliere provinciale M5S Filippo Degasperi e dalla parlamentare Fi Michela Vittoria Brambilla.
Di un “delitto” e “crimine contro gli animali” e di una “terra intollerante” parla l’Enpa che si augura che “i cittadini decidano di non recarsi piu’ in Trentino ne’ di acquistare alcun prodotto di quella terra, avvelenata dall’intolleranza verso gli animali”. “Eravamo preoccupati per la vita dell’orsa KJ2 e purtroppo puntualmente quello che avevamo pensato si e’ avverato”, scrive l’associazione Aidaa che da subito sospende tutte le attivita’ associative “in segno di lutto” per quanto accaduto ed invita, infine, “tutti gli italiani al boicottare da subito i prodotti trentini, ed a disdire le vacanze o i soggiorni programmati nella provincia autonoma di Trento”.
“Non può essere l’orsa a pagare con la vita errori umani: avevamo diffidato la Provincia di Trento a procedere con l’abbattimento, perché inutile e senza ritorno, ma evidentemente le pressioni politiche sono state più forti del buon senso”. E’ l’accusa lanciata da Dante Caserta, vicepresidente del Wwf, per il quale “è singolare che, sebbene l’orsa fosse stata individuata già da tempo, l’abbattimento sia avvenuto proprio nella notte del weekend di Ferragosto, quando gran parte delle persone sono in vacanza e l’attenzione mediatica è al minimo”. Il Wwf aveva già segnalato che “la presenza ricorrente di cani senza guinzaglio nella zona dell’attacco era con tutta probabilità alla base dell’episodio. Se le autorità competenti non lavorano per eliminare le cause che portano a episodi spiacevoli, a farne le spese saranno sempre gli orsi e questo non è accettabile”. Nei prossimi giorni, il Wwf valuterà “come procedere sul piano legale” e intanto convoca per fine settembre gli ‘Stati Generali dell’Orso in Italia’, perché “gli ultimi episodi hanno messo in luce come sia indispensabile e improcrastinabile un netto salto di qualità nella gestione del plantigrado, ancora sull’orlo dell’estinzione, su tutto il territorio nazionale”.
“Tutta la vicenda dell’orsa Kj2 si conclude peggio di come e’ iniziata, una sconfitta per il Paese con la responsabilita’ di piu’ soggetti ai vari livelli per non aver saputo gestire una specie importante per la biodiversita’ presente sull’arco alpino”. Cosi’ Stefano Ciafani, direttore nazionale Legambiente, commenta l’abbattimento dell’orsa Kj2. “Non puo’ essere l’orso a pagare l’incoerenza delle istituzioni che dovrebbero tutelare questa specie particolarmente protetta da leggi nazionali, direttive comunitarie e convenzioni internazionali – continua -. Ci aspettiamo che si faccia piena luce sulla vicenda consapevoli che da oggi il nostro paese e’ piu’ povero, non solo perche’ e’ stato abbattuto un esemplare di orso bruno alpino, ma perche’ in Trentino non siamo stati capaci di mettere in atto una strategia per la coesistenza con gli animali selvatici nonostante le nostre esperienze di conservazione della natura siano tra le piu’ importanti in ambito europeo. Ripartire da questi successi ed evitare gravi errori come nel caso dell’orsa Kj2 e’ impegno di tutti anche di chi oggi ha compiuto un gesto sbagliato”.
“Non è bastato, nel 2014, il caso dell’orsa Daniza, uccisa dall’anestesia mentre tentavano di catturarla. Nonostante gli appelli, gli avvertimenti, gli ammonimenti, i ricorsi, l’amministrazione provinciale di Trento ancora una volta ha dato prova di prepotenza e crudeltà, dichiarando e portando fino in fondo una guerra all’orsa KJ2 terminata, come purtroppo avevamo previsto, con la morte dell’animale”. Lo ha dichiarato la parlamentare Fi Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista. “Va da sé – prosegue l’ex ministro – che invocheremo chiarezza in tutte le sedi, politiche e giudiziarie, e non cesseremo di farlo finché non sapremo tutto quello che c’è da sapere, finché non saranno individuati i responsabili, finché i responsabili non pagheranno. Nulla, però, potrà restituire la vita a KJ2, rea di essere se stessa, un animale selvatico che reagisce alle “offese” dell’uomo con le unghie e con i denti. La responsabilità di questa morte ricade interamente su chi l’ha voluta e preordinata, ben sapendo che non era necessaria”. “L’unica speranza in questa brutta vicenda – ha fatto eco Rinaldo Sidoli, del Movimento animalista – è che infiammi l’opinione pubblica, che porti l’indignazione al punto giusto, quanto serva finalmente a porre fine all’assurda persecuzione dichiarata in questo paese contro tutti gli animali selvatici (si caccerà perfino dopo incendi e siccità) e soprattutto contro i grandi carnivori, lupo e orso. Il Movimento animalista è e sarà in prima linea sempre, per difendere il nostro patrimonio naturale contro la miopia, la grettezza, l’avidità di chi non solo non lo rispetta ma ne vuole fare strame”.