Ad Aleppo bombe e 45 morti alla vigilia della tregua concordata tra Stati Uniti e Russia per un cessate il fuoco in Siria. Le vittime si aggiungono alle 500 mila del conflitto. Per l’inviato speciale dell’Onu Staffan de Mistura questa potrebbe essere pero’ la volta buona. ”Raramente – afferma – ho visto una tale determinazione russo-americana sulla lotta a Daesh e la fine del massacro siriano. Manca l’accordo sull’assetto della Siria”.
Dovrebbe entrare in vigore questa sera il cessate il fuoco concordato da Usa e Russia la scorsa settimana. Il segretario di Stato Usa, John Kerry, e l’omologo russo, Sergei Lavrov, hanno annunciato a Ginevra l’entrata in vigore del cessate il fuoco a partire da oggi per consentire l’arrivo di aiuti in Siria, come primo passo verso una transizione politica, anche attraverso una collaborazione militare sul campo. L’intesa, se applicata, entrera’ in vigore al tramonto di oggi e dovrebbe rappresentare un punto di svolta per la crisi siriana. L’annuncio e’ giunto nella notte tra venerdi’ e sabato scorsi dopo una lunga maratona negoziale di oltre 13 ore. Lavrov ha spiegato che il regime di Bashar al Assad, ora “e’ pronto a collaborare”. L’obiettivo finale dell’accordo e’ creare le condizioni per la ripresa dei negoziati di pace, hanno detto i due ministri degli Esteri. Ora la Russia dovra’ convincere Assad e i suoi alleati a fermarsi ad Aleppo cosi’ come gli Usa dovranno fermare i ribelli siriani convincendoli a rompere con i qaedisti dell’Esercito della Conquista nato dal Fronte al Nusra, il cui capo militare e’ stato ucciso due giorni fa ad Aleppo in un raid aereo statunitense.
La Turchia intende inviare oggi ad Aleppo oltre 30 camion di cibo, vestiti per bambini e giocattoli, sfruttando la tregua negoziata fra Stati Uniti e Russia che dovrebbe entrare in vigore al tramonto. Lo ha annunciato il presidente turco, Recep Tayyp Erdogan, parlando a Istanbul dopo avere partecipato alla preghiera in occasione della Eid al-Adha, la festività musulmana del sacrificio. Secondo Erdogan, dopo l’iniziale cessate il fuoco di 48 ore la tregua potrebbe essere estesa di una settimana e poi nuovamente per un ulteriore periodo se reggerà.
“Oggi dopo il tramonto, che sia l’Onu o la nostra Mezzaluna rossa, manderanno cibo, giocattoli e vestiti alle persone, soprattutto ad Aleppo, attraverso corridoi predeterminati”, ha detto Erdogan ai giornalisti. “La nostra Mezzaluna rossa sta lavorando per raggiungere anche al-Rai e Jarablus”, ha aggiunto. Il vice premier, Veysi Kaynak, ha precisato che si tratterà di 33 camion turchi di aiuti sotto la supervisione delle Nazioni unite, che trasporteranno 20mila scarpe per bambini e vestiti, nonché appunto cibo e giocattoli.
E’ convinto dell’opportunità offerta dalla tregua concordata tra Usa e Russia l’inviato Onu per la Siria Staffan De Mistura, che vede la possibilità di riaprire il dialogo politico tra le parte in lotta già ad ottobre. In un’intervista al Corriere della Sera De Mistura, pur premettendo che “molte cose” possono andare male nello stop alle ostilità per una settimana concordato nella notte tra venerdì e sabato dal due capi delle diplomazie, afferma: “raramente ho visto una tale e reale determinazione russo-americana ad affrontare i problemi che li uniscono: lotta al Daesh e fine del massacro siriano, anche se restano i disaccordi sul futuro assetto politico della Siria”. L’altra notte John Kerry e Sergei Lavrov hanno concordato “di ridurre la violenza per una settimana, dare il via all’aiuto umanitario bloccato dalla guerra e creare un centro di comando comune per colpire insieme Daesh e Al Nusra” ricorda l’inviato Onu per la Siria. Ma, spiaga De Mistura, “la parte innovativa dell’accordo è che prevede lo stop all’aviazione siriana, tranne casi specifici”. ” Su questo dovremo costruire i passi successivi”: una prima occasione per il rilancio dell’ambito politico potrebbe venire dall’incontro previsto il 21 settembre a margine dell’Assemblea generale dell’Onu, dove “con il Segretario generale e i ministri dei Paesi coinvolti faremo il punto sulla Siria e parleremo dell’orizzonte politico”. “Non pecco di ottimismo – prosegue De Mistura – se dico chel’inizio di ottobre potrebbe essere una data realistica per l’inizio di un chiarimento politico. Che poi naturalmente potrà anche durare a lungo.”