Gli americani hanno ucciso alcuni giorni fa un leader di al Qaida in Afghanistan nel corso di un raid aereo. Lo ha reso noto il Pentagono. Faruq al Qatani, a capo del gruppo jihadista nel nordest del Paese, e’ stato colpito lo scorso 23 ottobre. Il Pentagono sta ancora valutando quale risultato sia stato ottenuto nel corso di un altro raid nello stesso giorno, mirato a colpire un altro leader qaedista, Bilal al Utabi.
L’emiro di Al Qaeda per il nord-est dell’Afghanistan, Farouq Al Qatani, uno principali leader dell’organizzazione terroristica, e’ rimasto ucciso nel bombardamento di un drone americano il 23 ottobre nella provincia di Kunar, Al confine con il Pakistan. Lo ha confermato il Pentagono, sottolineando che l’attacco era considerato “la piu’ importante operazione degli ultimi anni contro Al Qaeda”. Un altro attacco, il cui esito e’ ancora incerto, ha avuto per obiettivo il braccio destro di Qatani, Bilal Al-Utabi. Qatani, noto anche come Nayf Salam Muhammad Ujaym Al-Hababiera, era ritenuto molto vicino a Osama Bin Laden e secondo l’intelligence Usa ha organizzato il finanziamento e la pianificazione di attacchi contro le forze della coalizione internazionale in Afghanistan, ma anche in occieente e nel sud-est asiatico. Ha inviato diversi kamikaze contro basi delle forze Usa e afghane. La sua rilevanza e’ dimostrata da documenti trovati nel covo di Bin Laden, ucciso nel corso di un blitz americano il 2 maggio del 2011 a Abbottabad, in Pakistan. Nato in Arabia Saudita tra il 1979 e il 1981, di nazionalita’ qatariota, secondo i servizi americani negli ultimi tempi l’emiro aveva il compito di riorganizzare i nascondigli nelle zone montuose del Paese.