BERLUSCONI: SBARRAMENTO SERVE PER EVITARE L’INGOVERNABILITA’
Il leader centrista e ministro degli Esteri Angelino Alfano al contrattacco mentre la legge elettorale con il proporzionale alla tedesca che vede l’intesa fra Pd ed M5s arriva alla Camera. Alfano parla di ‘impazienza del Pd’ di tornare a Palazzo Chigi, che rischi di costare miliardi all’Italia, visto che si vorrebbe andare al voto in piena legge di stabilita’. Alfano dice di non aver posto la questione della soglia, perche’ si aggreghera’ ad altri e superera’ il 5%. Della soglia parla invece Berlusconi, che la ritiene necessaria per evitare l’ingovernabilita’, e aggiunge che fosse per lui sarebbe all’8%. Intanto il ministro dell’Economia Padoan ricorda che sotto ciclo elettorale e’ molto difficile fare dei cambiamenti. Moscovici: le elezioni non sono mai un problema, siamo pronti ad ogni situazione: la Commissione e’ attrezzata, e prosegue il lavoro con il Governo italiano. –
“Rivolgo un appello al Pd prima della loro Direzione, pensino all’Italia. Pensino al danno che questa impazienza puo’ fare alla nostra economia e a quanti miliardi corrisponde il conto salato che si rischia di fare pagare all’economia italiana e agli italiani per l’impazienza di rientrare a Palazzo Chigi. Un’impazienza che ha un costo salatissimo”. Lo dice Angelino Alfano , ministro degli Esteri e leader di Alternativa Popolare. Noi siamo disponibili a dare una mano di aiuto sulla legge elettorale”, ha aggiunto Alfano , precisando di “non capire l’impazienza del Partito democratico di portare l’Italia alle urne tre o quattro mesi prima”. Perché tutta questa fretta da parte del Pd di tornare a palazzo Chigi, si è quindi chiesto Alfano : “sono già a Palazzo Chigi. Quindi, è solo un problema di persone?”. In questo momento così delicato, il tema vero ”è un altro, le elezioni anticipate”, ha quindi affermato Alfano precisando che ”non si vota solo la legge elettorale, ma lo scioglimento delle Camere”.
“Non abbiamo la questione della soglia, ma ne abbiamo una di principio”, ha affermato il ministro degli Esteri. “Ci uniremo ad altri e supereremo la soglia del 5%, se sara’ questa – ha spiegato il capo della diplomazia italiana -. Ci sono tante altre forze politiche e persone della societa’ civile, che ci hanno dato la disponibilita’ ad aggregare una coalizione, un raggruppamento liberale popolare che superera’ la soglia”.
“Lo sbarramento è necessario per non tornare ai tempi della Prima Repubblica e verso una quasi sicura ingovernabilità. Mi sembra che il concorso tra le varie forze politiche sia stato sul numero 5″ per la soglia di accesso alla ripartizione dei seggi. Lo ha detto Silvio Berlusconi, oggi a Milano. Il Cav ha smentito poi le indiscrezioni che gli attribuiscono la tentazione di tornare al 3%: ”Alcuni giornali hanno sostenuto che sono in disaccordo con la soglia di sbarramento al 5%. E’ esattamente il contrario, fosse per me la porterei all’8%…”. “Mi sembra che si sta andando verso una legge elettorale condivisa, come io ho sempre auspicato, e anche verso il sistema proporzionale che è un sistema di giustizia. In un paese dove ci sono tre poli non si può applicare il maggioritario per evidenti ragioni”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, oggi a Milano per ricevere il premio ‘La Rosa Camuna 2017′. “Penso che il proporzionale sia una cosa giusta, del resto in Germania dura da 70 anni…”, ha aggiunto il Cav.
“Sotto cicli elettorali in Italia, ma anche negli altri paesi, e’ molto difficile fare cambiamenti”. Ad affermarlo e’ il ministro dell’economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, durante il convegno Per rendere l’Unione economica e monetaria sinonimo di crescita organizzato da Arel e l’Istituto Jacques Delors. Per il ministro e’ “opportuno pensare a meccanismi politici che permettono la transizione verso istituzioni piu’ forti, al netto dei cicli elettorali” e “avere l’impulso politico per portare avanti il cambiamento”.
“Andare al voto senza una legge di stabilità con dei pasticci finanziari e fiscali non mi sembra il modo migliore per dare l’idea al mondo di un’Italia solida, stabile, tranquilla e responsabile. Credo invece ci sia bisogno di questo. Ecco perché penso sia molto meglio che ci sia un aggiustamento dei conti pubblici e poi il voto alla scadenza naturale. Non capisco la logica, alla fine nessuno ha spiegato il perché di un voto anticipato. E quando non si dice il perché delle cose, si dà adito a mille interpretazioni di un Paese instabile, bizzarro, un Paese che non riesce a essere facilmente comprensibile da tutti”. Così, in merito alla legge elettorale e al voto anticipato, Enrico Letta a margine del convegno di presentazione del rapporto sull’euro a palazzo Altieri a Roma, a cui ha partecipato anche Pier Carlo Padoan.