IN LIBRO VESPA, ERRORE NON VENDERLA AD AIR FRANCE NEL 2008
Fu un errore non venderla nel 2008 ad Air France, per la fortissima opposizione di Berlusconi e dei sindacati. “Non so se Alitalia possa definirsi una classica compagnia di bandiera anche se viene percepita come tale. Il marchio italiano e’ importantissimo, ma l’azienda non e’ pubblica da tanto tempo.”. Il presidente del Consiglio esclude una quota pubblica minoritaria (“Non la vedo come garanzia di italianita’”) e si augura “che venga trovata una soluzione che mantenga l’unita’ della compagnia”, dice nell’ultimo libro di Vespa.
Per Paolo Gentiloni fu un errore non vendere Alitalia nel 2008 ad Air France, per la fortissima opposizione di Berlusconi e dei sindacati. E’ quanto si legge in una anticipazione diffusa da Bruno Vespa in merito al suo ultimo libro, in uscita il prossimo 3 novembre. “Non so se Alitalia possa definirsi una classica compagnia di bandiera anche se viene percepita come tale. Il marchio italiano e’ importantissimo, ma l’azienda non e’ pubblica da tanto tempo”, ha detto il premier. Il presidente del Consiglio esclude poi una quota pubblica minoritaria, “non la vedo come garanzia di italianita’”, e si augura “che venga trovata una soluzione che mantenga l’unita’ della compagnia”.
“I commissari stanno raccogliendo le offerte, faro’ un incontro con loro e con il ministro Delrio quando sara’ matura la valutazione delle offerte, ma bisogna che ci sia prima questo passaggio”. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, a margine di una convention dei radicali rispondendo ai giornalisti sulla situazione di Alitalia.
Gli sforzi di Ryanair per contenere la fuga dei propri piloti starebbe dando frutti: la compagnia, scrive l’agenzia Bloomberg citando un documento inviato dalla low cost irlandese ai dipendenti, avrebbe assunto questo mese oltre 200 piloti. Inoltre a novembre entrera’ nella compagnia un gruppo di piloti della fallita Monarch Airlines, mentre sarebbe arrivata una “marea” di domande dalla fallita Air Berlin dall’Alitalia in amministrazione straordinaria e da altre compagnie. La low cost irlandese e’ alle prese con le proteste di alcuni piloti che, sulla scia del caos creato dalle cancellazioni decise dalla compagnia per i prossimi mesi, sono tornati alla carica con la richiesta di stipendi piu’ elevati.