La tensione tra Russia e NATO si alza e il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, lancia un duro monito: “Non siamo pronti a un attacco”. L’allarme arriva dopo le recenti incursioni di droni russi nei cieli dell’Alleanza, un’escalation che ha spinto l’Italia a rafforzare la sua posizione sul fianco orientale.
Le parole del ministro, pronunciate a margine di un evento a Roma, riflettono una preoccupazione che non è nuova, ma che acquista un peso maggiore alla luce degli ultimi sviluppi. “Non siamo pronti né a un attacco russo né a un attacco di un’altra nazione, lo dico da tempo,” ha dichiarato Crosetto. “Non abbiamo investito in difesa negli ultimi vent’anni e non possiamo recuperare in un anno o due”.
Di fronte alla crescente minaccia, l’Italia si prepara a partecipare alla missione “Sentinella dell’Est”, un’operazione della NATO volta a rafforzare il confine orientale dell’Alleanza, in particolare per contrastare la minaccia dei droni. Sebbene il ministero della Difesa non abbia ancora ricevuto una richiesta ufficiale, l’Italia e la Svezia hanno già manifestato l’intenzione di contribuire.
Questo impegno potrebbe comportare l’invio di ulteriori due caccia Eurofighter, che si aggiungerebbero al contingente già presente. “Siamo tra i primi contributori assoluti della NATO sul fianco est,” ha precisato il ministro, sottolineando che un’ulteriore richiesta di aumento delle forze verrà valutata solo se formalmente presentata.
L’aumento dell’impegno internazionale solleva interrogativi sulla capacità di difesa dell’Italia stessa. Il sistema di difesa aerea, con solo due batterie Samp-T operative sul territorio nazionale, appare vulnerabile a eventuali attacchi esterni, siano essi missilistici o con droni. Crosetto ha sottolineato la necessità di incrementare i sistemi di difesa e il relativo munizionamento, avvertendo che “non abbiamo più tempo da perdere” e che il clima “non può che peggiorare”.
Mentre l’Italia si prepara a un possibile riarmo, la tensione continua a salire sul fronte orientale. Un recente raid russo su Zaporizhzhia, in Ucraina, ha causato un morto e 13 feriti, alimentando ulteriormente il timore di un conflitto che potrebbe travolgere anche i Paesi dell’Alleanza. Nel frattempo, la Russia accusa la NATO di essere “di fatto in guerra” con Mosca.