‘CONTRATTO INCOERENTE CON OBIETTIVO DI RIDURRE IL DEBITO’
Il governo Lega-M5s aumenta il rischio-paese per l’agenzia di rating Fitch. Sotto accusa ‘il profilo di credito sovrano, in particolare attraverso un allentamento di bilancio e un potenziale danno alla fiducia’. Secondo l’agenzia, il contratto giallo-verde ‘e’ incoerente con l’obiettivo affermato di ridurre il debito pubblico’. Lo spread tra Btp e Bund sfiora i 190 punti base arrivando a 189, ai massimi da giugno 2017, e chiude in lieve calo a 185 punti base. Il rendimento del titolo decennale italiano e’ al 2,37%. La Borsa, con le cedole, cede l’1,5%.
Alta tensione sui titoli di Stato italiani mentre la Borsa di Milano chiude in calo a causa dell’effetto stacco cedola che ha pesato per l’1,74%. Vendite diffuse sull’intero ventaglio dei bond governativi ma che si accentuano sulle scadenze più brevi. Crescente nervosismo tra gli investitori che si rifugiano nei titoli di Stato dei paesi cosiddetti core dell’euro, a partire dalla Germania e che penalizzano anche gli altri paesi periferici come Spagna e Portogallo. Lo spread tra il Btp decennale e il Bund tedesco si è allargato a 187 punti con il rendimento del titolo italiano che supera quota 2,40%, livello che non toccava dall’autunno del 2014. Ma è sulle scadenze più brevi che si sono accentuate le vendite dei titoli di Stato. Il rendimento dei titoli triennali è schizzato allo 0,47%, il massimo, dal luglio del 2015. Una settimana fa il triennale oscillava intorno allo 0,05%. Il pari durata tedesco invece mostra un rendimento negativo pari a -0,46%. Lo spread sui due titoli a tre anni schizza così a 93 punti base, una settimana fa viaggiava in area 40 punti. Nelle fasi di tensioni sui mercati, sono le scadenze più brevi a evidenziare le maggiori fibrillazioni. I mercati stanno riprezzando il rischio Italia in particolare sulle scadenze più corte ipotizzando che il nuovo governo possa adottare politiche economiche che faranno salire il deficit e il debito. Non a caso la pressione sugli asset italiani è aumentata dopo che Fitch ha espresso in un report forti perplessità sul governo a maggioranza M5s e Lega. “Due dei partiti più populisti ed euroscettici d’Italia, aumentano i rischi per il profilo di credito della nazione, attraverso soprattutto un allentamento fiscale e potenziali danni alla fiducia”. Ancor più accentuata l’ondata di vendite sui titoli a due anni, sui quali non c’è l’ombrello della Bce. Il quantitative easing infatti opera solo sui titoli con durata dai tre anni in su. Sui Ctz il rendimento è quasi triplicato in tre sedute portandosi allo 0,26%. Fino alla settimana scorsa il rendimento era negativo. Escludendo la Grecia, i bond governativi italiani sono gli unici nell’area euro a mostrare rendimenti negativi solo sulle scadenze a un anno. In Spagna presentano rendimenti negativi i titoli con scadenza fino a tre anni, nonostante i bond di Madrid risentano delle tensioni sui titoli di Stato Italiani. Gran parte dei bond governativi dei paesi cosiddetti core dell’euro hanno tassi negativi fino a 4 anni, in Germania è negativo anche il rendimento del quinquennale con un -0,10% rispetto allo 0,05% di venerdì. Sulle scadenze lunghe lo spread tra Italia e Germania è risalito ai livelli di un anno fa mentre su quelle brevi si è riportato ai massimi dall’estate del 2014. Il rendimento del Btp 10 anni è salito di 52 punti base, la variazione settimanale più consistente dall’estate del 2015, quando l’Europa era alle prese con un episodio della crisi greca. Il rendimento del Btp a 2 anni è ritornato sopra lo zero, dopo essere sceso in territorio negativo nel luglio dello scorso anno, con un minimo di -0,36% toccato all’inizio dello scorso dicembre. Tuttavia la reazione dei mercati non ha modificato la curva dei rendimenti, la spia che segnala l’allarme degli investitori con le scadenze a breve termine che presentano rendimenti superiori a quelle lunghe.