Ancora un allarme sulla situazione economia italiana. A lanciarlo stavolta è Confindustria che azzera le previsioni per il Pil 2019 e vede un’Italia “ferma”. Critiche per “una manovra poco orientata alla crescita” e “il progressivo crollo della fiducia delle imprese”. Secondo le previsioni degli industriali, quest’anno “la domanda interna risultera’ ferma e una recessione potra’ essere evitata solo grazie all’espansione della domanda estera”. Per quanto riguarda Reddito di cittadinanza e Quota 100 “daranno un contributo, seppure esiguo, alla crescita”, ma allo stesso tempo “hanno contribuito al rialzo dei tassi sovrani e al calo della fiducia, con un impatto negativo sulla crescita”. Nulla di buono anche sul fronte del lavoro, dove “non c’e’ un’inversione di tendenza”. “Il Governo ha ipotecato i conti pubblici e non ci sono scelte indolori”, avverte infine Confindustria, sottolineando il “bivio” tra “rincaro Iva” o “far salire il deficit pubblico al 3,5%”.