In tutta Italia sono quasi mille le localita’ fuorilegge a causa di reti fognarie o impianti di depurazione inadeguati. Un rischio per la salute dei cittadini ma anche milioni di euro che il Paese potrebbe pagare in termini di multe Ue. La mappa delle localita’ fuorilegge indica che quasi due terzi sono concentrate in quattro regioni: Sicilia, Calabria, Campania e, sorpresa, la Lombardia. Nel mirino dei servizi dell’esecutivo comunitario ci sono grandi citta’, mete turistiche di fama internazionale e comuni dove le amministrazioni locali non sono riuscite, nei 25 anni avuti a disposizione, a creare le infrastrutture necessarie.
Dal Nord al Sud Italia ci sono quasi mille localita’, da note mete turistiche a grandi citta’, dove gli impianti fognari non rispettano le norme europee, con rischi per l’ambiente e la salute umana. La situazione, da tempo sotto osservazione da parte della Commissione Ue, rischia di sfociare in un nuovo rinvio davanti alla Corte di giustizia europea e a multe nel 2017, per il mancato rispetto della direttiva del 1991 sulle acque reflue. Il problema e’ particolarmente concentrato in Sicilia, Calabria, Campania e Lombardia, che contano da sole per i due terzi dei siti non a norma, ma il problema in realta’ riguarda tutta Italia, in quanto l’unica regione senza procedure d’infrazione Ue e’ il Molise, perche’ scarica le sue acque reflue nelle regioni confinanti.