100 MILIONI DI EURO PER ADEGUARE TV A SWITCH OFF DEL DIGITALE
Si va verso una soluzione sulla questione dell’uscita autonoma degli under 14 alle scuole medie. ‘Abbiamo spinto perche’ fosse presentato un emendamento, utilizzando il decreto legge per risolvere la questione velocemente’, ha spiegato il ministro Valeria Fedeli. Diverse proposte di modifica bipartisan al decreto fiscale propongono infatti di dare ai genitori la possibilita’ di farli uscire da soli firmando una liberatoria per esonerare le scuole da responsabilita’. 100 milioni di euro entro il 2022 come contributo alle famiglie per l’adeguamento delle tv in vista dello switch off dell’attuale digitale terrestre.
Pd e Mdp hanno presentato due emendamenti al decreto fiscale, all’esame della commissione Bilancio edl Senato, per risolvere il problema dell’uscita da scuola dei ragazzi delle scuole medie. Nel testo del Partito democratico firmato da Marcucci e Puglisi si legge che per i minori di 14 anni si autorizza l’uscita autonoma da scuola al termine delle lezioni “in considerazione dell’eta’ di questi ultimi, del loro grado di autonomia e dello specifico contesto, nell’ambito di un processo di loro autoresponsabilizzazione”. Nell’emendamento di Mdp-Articolo 1, prima firmataria Cecilia Guerra, si consente l’uscita “per iscritto con nota indirizzata al dirigente” dai genitori.
La data dello spegnimento del vecchio digitale terrestre e’ ufficiale: il primo luglio 2022 sancira’ il passaggio alla nuova tecnologia digitale DVB-T2, passaggio dovuto al trasferimento delle frequenze per il servizio di telefonia mobile 5G. Lo prevede il disegno di legge di bilancio (articolo 89) che stabilisce, dal 2019 al 2022, un contributo di 100 milioni di euro per le famiglie che dovranno cambiare il televisore o adeguarlo con apposito decoder e che rientrano nella categoria di utenti (2 milioni) gia’ esonerati dal pagamento del canone. Per questa fascia di reddito si prevede un contributo unitario fino a 50 euro. In totale non e’ facile stimare ad oggi quanti saranno gli utenti che dovranno cambiare televisore o adeguarlo. Bisogna infatti fare i conti col fatto che da gennaio del 2017, in previsione dello switch-off, sono stati venduti solo televisori in grado di ricevere le nuove trasmissioni. Inoltre nel frattempo proseguira’ un naturale rinnovo del parco televisori. Non e’ comunque escluso che all’occorrenza gli incentivi attualmente previsti vengano innalzati. La fase del passaggio avverra’ sotto il monitoraggio del ministero dello Sviluppo economico, come avvenuto in passato in occasione dello spegnimento dell’analogico quando gli incentivi sono stati dati in base al reddito e per un solo televisore a famiglia.