E’ arrabbiato il sindaco di Caldarola, Luca Giuseppetti per la mancanza di soccorsi nel suo comune. ‘Ho cento sfollati ricoverati in un capannone privato, il Municipio inagibile, la scuola e tutte le chiese chiuse, ma – spiega – qui non s’e’ visto nessuno: due tecnici della Protezione civile che sono andati via subito, e a levare le macerie ci devo pensare io…’. Il ministro Martina ha annunciato ‘il raddoppio degli aiuti per gli allevatori colpiti dal sisma, con un plafond dedicato oltre a quanto stabilito gia’ con il decreto terremoto’. Oltre 100 le richieste di verifiche statiche arrivate ai vigili del fuoco da cittadini dell’ascolano.
Nelle Marche ci sono quasi 5.000 sfollati a causa del sisma di due giorni fa. In accordo con il Dipartimento nazionale della Protezione civile, le Regioni e i Comuni e’ stato avviato un percorso per il trasferimento delle persone che non posso rientrare nelle loro case, negli alberghi sulla costa. Per il trasferimento sono molteplici gli aspetti di cui tenere conto: condizioni di salute, disabilita’, fragilita’ di vario tipo e la frequentazione delle scuole. Per il momento sono state trasferite e sistemate in hotel sulla costa marchigiana (a Porto Sant’Elpidio, Civitanova e San Benedetto del Tronto) 583 persone: 18 da Castel Sant’Angelo sul Nera, 30 da Fiordimonte, 122 da Pievebovigliana, 252 da Pieve Torina e 161 da Visso. L’attivita’ di trasferimento continuera’ anche oggi. Le Fs contribuiscono con cinque vetture letto, in grado di ospitare 250 persone, che oggi pomeriggio arriveranno al binario 1 della stazione di Fabriano. Anche i Crabinieri stanno cercando aree idonee per allestire i moduli che dovranno sostituire le sei caserme dichiarate inagibili. Intanto proseguono i controlli dei Vigili del foco e i tecnici per verificare lo stato degli immobili danneggiati. E’ in via di costituzione su iniziativa dell’Anci un gruppo operativo tecnico di supporto alle attivita’ di verifica creato grazie alla collaborazione dei Comuni marchigiani fuori dall’area del sisma.