‘Abbiamo ricevuto le lettere’ di risposta dell’Italia e degli altri quattro Paesi, ora ‘la valutazione continua e cosi’ i contatti con le capitali’ per cui ‘non facciamo commenti’. Lo riferisce la portavoce della Commissione Ue ricordando che ‘la scadenza e’ fine novembre’ per l’adozione dell’opinione di Bruxelles sui Dbp. Il ministro Padoan intanto commenta: ‘Le regole vanno rispettate, ma a volte sono disegnate male’. Ok il rigore, ‘ma i cittadini vogliono lavoro’. L’economia Ue mostra ‘rischi al ribasso’, simile alla ‘stagnazione secolare’.
‘Questa Legge di Bilancio continua nelle direzione che il governo ha preso all’inizio della sua attivita’: sostegno agli investimenti, abbattimento delle tasse, sostegno alle famiglie e stabilizzazione del debito, oltre che diminuzione del deficit’. Lo afferma il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan secondo il quale diminuire le tasse non e’ ‘assolutamente’ un fatto occasionale o uno slogan. Il ministro segnala che ‘ci sono due miliardi di investimenti addizionali che continuano a sostenere l’economia, in particolare del Mezzogiorno’.
La Commissione europea ha ricevuto la notte scorsa la lettera di chiarimenti dell’Italia, richiesti dopo la presentazione della bozza di legge di bilancio per il 2017, e prosegue nell’analisi tecnica dei documenti in stretto contatto con il ministero dell’Economia. Lo ha detto Annika Breitdhardt, portavoce dell’esecutivo comunitario per gli Affari economici e monetari, nel corso del briefing con la stampa. L’esecutivo comunitario aveva chiesto spiegazioni sul divario fra impegni e cifre riguardo al deficit strutturale, sugli investimenti e le riforme alla base della flessibilita’. “Abbiamo ricevuto le lettere di risposta” ha la portavoce, responsabile per gli Affari economici e monetari. “La valutazione delle leggi di bilancio continua, cosi’ come continuano i contatti con le capitali”. A Bruxelles, “non intendiamo commentare finche’ la Commissione non pubblichera’ le sue opinioni, entro la fine di novembre”. In base alle regole dell’Ue, gli Stati membri della zona Euro devono pubblicare entro il 15 ottobre i loro progetti di bilancio per l’anno successivo. Quest’anno, per motivi di calendario, e’ stato concesso tempo fino al 17 ottobre. La Commissione puo’ chiedere chiarimenti entro una settimana e, se una manovrapresenta forti scostamenti dagli obiettivi di consolidamento di bilancio o dagli sforzi di correzione richiesti, puo’ chiederne la riscrittura entro 15 giorni dalla presentazione. All’inizio di novembre, quest’anno il 9, e’ poi prevista la pubblicazione delle previsioni economiche di autunno, sulla base delle quali, ed entro la fine dello stesso mese, si pubblicano i pareri definitivi.
E’ giusto rispettare le regole europee ma andrebbero considerate anche “le buone politiche”. Lo ha detto a Bratislava il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, nel suo intervento al Tatra Forum che si svolge annualmente nella capitale slovacca. Secondo il ministro sarebbe quindi importante tenere conto della disciplina di bilancio e la stabilita’ finanziaria, ma anche di temi come “la crescita e l’occupazione”. “I cittadini europei non sanno cos’e’ l’Unione bancaria”, spiega Padoan, e piuttosto sono interessanti ad “avere lavoro per i propri figli”, ha proseguito il ministro. La chiave per invertire la ha aggiunto il ministro, e’ una spinta alle politiche comuni, dal mercato unico e all’unione dell’innovazione.