Non solo la minoranza del Pd, adesso anche i renziani duri e puri lanciano l’appello a Matteo Renzi per anticipare il congresso. Il senatore Stefano Esposito lancia l’hastag #famostocongresso, facendo il verso al tormentone di Luciano Spalletti per lo stadio della Roma. Delrio esclude le dimissioni del segretario e sulle parole di Massimo D’Alema commenta: ‘Dice che il Pd e’ seduto su una polveriera? Sta su una polveriera se c’e’ gente che gli mette fuochi sotto la sedia. Per stare tranquilli bisogna che tutti abbiano la coscienza di lavorare alla costruzione dell’unita’, non alla divisione’.
Dopo quelli della minoranza, gli appelli per convocare al piu’ presto il congresso del Pd iniziano ad arrivare anche dall’area della maggioranza del partito, con tanto di hashtag su Twitter appositamente coniati. Le critiche di D’Alema al gruppo dirigente “debole e confuso”, hanno scatenato la reazione dei parlamentari piu’ vicini a Renzi. Alessia Morani, vice capogruppo a Montecitorio, chiede al segretario il #congressosubito cosi’, spiega, “vediamo con chi sta la nostra gente”. La prima risposta e’ del senatore Stefano Esposito che riprendendo lo slogan lanciato dall’allenatore della Roma Luciano Spalletti per il via libera allo stadio della sua squadra, scrive a Matteo Renzi: “#famostocongresso”. L’europarlamentare Pina Picierno, dopo la lettura dell’intervista di Massimo D’Alema alla Repubblica ‘twitta’ la sua opinione: “Leggo le dichiarazioni della minoranza e dico basta. Congresso subito. Anzi – rilancia – #congressodomani!”. E in un altro cinguettio afferma: “D’Alema and Co. vogliono logorare il Pd? Facciamo subito il congresso e vediamo con chi stanno iscritti e militanti”. Anche il senatore Andrea Marcucci e’ per andare al piu’ presto: “Mi auguro – dice a Radio Anch’io – che nel Pd si vada a convocare velocemente un congresso, per uscire dalle secche di un confronto troppo polemico e del tutto virtuale. Sono certo che Matteo Renzi sia il candidato piu’ in sintonia con il nostro elettorato”. Il Parlamento, scrive poi su Twitter dopo aver rilanciato il messaggio di Alessia Morani, “ha da fare tre cose importanti: legge elettorale, commissione inchiesta sulle banche, ed interventi economici”.
“Le dimissioni del segretario del Pd non sono all’ordine del giorno della riunione di lunedi’”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Graziano DELRIO, durante la firma del protocollo d’intesa, per la realizzazione del collegamento viario della SS16 al porto di Ancona, che si e’ tenuta oggi nella sala del consiglio comunale dorico. “Noi abbiamo un segretario che e’ Matteo Renzi e che ha convocato la riunione del partito per lunedi’ per poter discutere: tutto il resto non e’ all’ordine del giorno- ha detto alla Dire DELRIO-. Voto anticipato? Il tema di cui noi stiamo parlando oggi e’ il tema di fornire al Paese una legge elettorale adeguata per garantire al Paese governabilita’ dopo la sentenza della Corte. Pensiamo a questo ora e intanto continuiamo a lavorare con massimo impegno”.
Massimo D’Alema dice che il Pd e’ seduto su una polveriera? “Il Partito Democratico sta su una polveriera se c’e’ gente che mette fuochi sotto la sedia del Pd”. Cosi’ il ministro Graziano Delrio rispondendo ad una domanda dei giornalisti. “Per stare tranquilli – ha aggiunto – bisogna che tutti abbiano la coscienza di lavorare alla costruzione dell’unita’, non alla divisione. Quindi la domanda da farsi e’ chi e’ che sta mettendo le polveri”.