BELLANOVA, LA TRATTATIVA CONTINUA, IL TAVOLO E’ QUESTO
Appello del premier Gentiloni al presidente della Puglia, Emiliano, e al sindaco di Taranto, Melucci, perche’ ritirino il ricorso al Tar sull’Ilva e non mettano a rischio il lavoro e gli interventi per la bonifica ambientale. Intanto la viceministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, ricorda che “la trattativa continua perche’ questo e’ il tavolo principale, quello che vede la presenza del governo con le organizzazioni sindacali, i rappresentanti dell’azienda e l’amministrazione straordinaria”.
L’incontro da poco terminato al ministero dello Sviluppo economico sull’Ilva e’ stato “proficuo” e “importante”. Questo il commento di Fim, Fiom e Uilm, tutte schierate contro la posizione assunta dal governatore della Regione Puglia e il sindaco di Taranto, che hanno presentato ricorso al Tar sul Dpcm relativo al piano ambientale dello stabilimento di Taranto, e dopo l’ultimo incontro con il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, avevano convocato un tavolo a livello locale. Per le organizzazioni sindacali l’unico tavolo e’ quello istituzionale e la trattativa deve proseguire in modo spedito per difendere lavoro e ambiente.
“Consideriamo l’incontro importante perche’ abbiamo registrato risultati importanti con la trattativa non solo sul piano ambientale ma anche sul piano industriale e per quanto riguarda le assunzioni, anche se non ancora sufficienti – afferma il segretario generale della Uilm Rocco Palombella – A chi continua ad alimentare polemiche la risposta migliore e’ andare avanti. Abbiamo stabilito un calendario fitto per ogni sito e per Taranto. Il mese di gennaio e’ pieno di impegni..Il merito e’ ancora distante ma riteniamo di aver imboccato la strada giusta per tutelare lavoro e territorio” “Oggi si e’ fatto punto del confronto e chiarito quali sono i nodi ancora da sciogliere – ha spiegato il leader dei metalmeccanici della Cisl Marco Bentivogli – L’aspetto positivo e’ che dal 10 gennaio il confronto proseguira’ in sede generale per tutto quello che riguarda il gruppo e successivamente l’azienda ha invitato tutte le organizzazioni sindacali a Ghent in Belgio per vedere lo stabilimento piu’ avanzato di Arcelor Mittal. Subito dopo inizieranno gli incontri su tutti i siti locali, quindi due giorni saranno dedicati a Taranto, altri due a Genova, Novi Ligure, Racconigi e Venezia e il 17 ci sara’ il tavolo istituzionale su Genova. Sostanzialmente entro il mese di gennaio si completeranno tutti gli incontri per fare la verifica piu’ tecnica reparto per reparto e investimenti e occupazione per ogni sito. Quello che speriamo e’ che questo mese sia utilizzato al meglio per tentare l’affondo e giungere ad un accordo nel mese di febbraio. Le nostre posizioni sono state ribadite all’azienda: – conclude Bentivogli – bisogna difendere l’occupazione e non ci devono essere licenziamenti, accelerare ambientalizzazione e investire perche’ ci sia un rilancio industriale”.
Secondo Bentivogli, la trattativa “non ha bisogno di entrare nella campagna elettorale ma di un confronto vero” e”non e’ mai esistito un governatore di regione che organizza e autoconvoca delle riunioni in contrasto con quelle istituzionali per ritardare ancora di piu’ l’ambientalizzazione e creare problemi”. “Per noi e’ necessario continuare il negoziato – ha affermato il segretario nazionale Fiom Rosario Rappa – perche’ ci sono ancora molti punti da chiarire e non vogliamo correre il rischio di una sospensione che alla fine non ci darebbe tempo di fare un accordo”. Per rappa e’ “positivo l’atteggiamento tenuto dalla viceministro Bellanova, subito dopo la rottura del tavolo, di una posizione di equilibrio rispetto un impazzimento istituzionale. Mi riferisco alla posizione del presidente della Puglia, che peraltro stamani ha dichiarato che non rappresenteremmo i lavoratori, mentre tutti li’ rappresenterebbe lui. Atteggiamento questo che non aiuta il negoziato. Abbiamo calendarizzato i prossimi incontri e per noi l’unico tavolo per discutere sull’Ilva e’ il tavolo del ministero. Chi pensa che ci possano essere tavoli auto convocati al di fuori del ministero non sa di cosa parla. Perche’ il soggetto che deve vendere l’Ilva e’ il ministero. Per quel che riguarda Cgil di unici tavoli a cui parteciperemo sono quelli del ministero e auspichiamo – conclude Rappa – che gli enti locali, Comune e regione, ritirino i ricorsi e provino anche loro insieme noi a fare un accordo che tuteli la salute, mantenga l’occupazione, e rilanci l’Ilva”.