TENSIONE CON RENZI. ATTESO PARERE CONSIGLIO SUPERIORE BANCA
Gentiloni ha inviato ieri a Bankitalia la lettera con la quale apre la procedura di nomina del nuovo governatore, indicando Visco. La proposta ricevera’ stamani il parere del Consiglio superiore della banca centrale e la ratificata poi dal Cdm; la nomina avverra’ dunque con decreto del capo dello Stato. Tensione tra il premier e Renzi sulla conferma del governatore.
Oggi in Consiglio dei ministri Gentiloni fara’ il nome di Visco, dopo averlo indicato nella lettera spedita al Consiglio superiore dell’organismo di via Nazionale. “Io non lo avrei fatto”, ha spiegato Renzi confermando di non condividere la scelta di Gentiloni portata avanti d’accordo con il Capo dello Stato. “Chiedevamo discontinuita’”, la linea del partito del Nazareno. Ma quello di Bankitalia non e’ l’unico fronte aperto tra governo e Pd. Ora i renziani puntano a chiedere discontinuita’ sulle nomine in scadenza, in particolare su quelle riguardanti la Consob e si faranno sentire anche in Commissione d’inchiesta. C’e’ inoltre distanza anche su altri temi economici. Per esempio sulle pensioni con il premier che ha convocato i sindacati a palazzo Chigi per il 2 novembre. E anche sulle promesse fatte da Renzi di condurre una battaglia con l’Europa per portare il deficit al 2,9% per i prossimi 5 anni. Chi tiene il dialogo aperto nel Pd con Gentiloni sottolinea che si tratta di mosse elettoralistiche pericolose. “Non si puo’ portare avanti una campagna elettorale dall’opposizione”, il refrain dei parlamentari vicini al presidente del Consiglio. Ma il segretario dem tira dritto e non teme l’assedio alla sua leadership, neanche se il voto siciliano del 5 novembre dovesse andare male. Il Pd sta lavorando alla costruzione della coalizione: l’11 novembre si terra’ l’assemblea di Campo progressista che punta all’accordo con i radicali di Bonino e i socialisti di Nencini per poi trattare con i dem. E sempre l’11 ci sara’ l’assemblea programmatica di Ap: la ministra Lorenzin preme per un’intesa con i democratici mentre il capogruppo alla Camera Lupi punta ad andare da soli o ad un accordo con il centrodestra.
“Non entro nel merito, Gentiloni ha ritenuto di confermare Visco. Se Gentiloni ha fatto questa scelta l’ha fatto con oculatezza, con grande senso delle istituzioni, sono convinto che ha fatto una scelta nell’interesse generale. Noi non abbiamo fatto una mozione per chiedere la sostituzione di Visco, abbiamo detto: fai quello che ritieni, ma tieni conto che il sistema di vigilanza non ha funzionato”. Lo ha detto Ettore Rosato, capogruppo Pd alla Camera, a Porta a Porta. E’ contento della decisione? “Non ho detto questo, sostengo le decisioni che il presidente Gentiloni ha assunto. Il presidente ha un rapporto fiduciario con Visco, evidentemente, avendolo nominato. Renzi avrebbe fatto un’altra scelta. Immagino che il presidente del Consiglio sapra’ utilizzare il dibattito in Parlamento”, ha risposto.
“Probabilmente il segretario del Pd Renzi, con la sua mozione last minute e l’indignazione a comando a beneficio della campagna elettorale, ha ottenuto l’effetto opposto rispetto a quanto sperato: ha spinto cioe’ il governo a farsi tetragono nella blindatura del governatore Visco. Quello di Gentiloni, pero’, e’ un errore gravissimo. Anzi, diciamo che perseverare in un errore di questa portata e’ diabolico”. Lo spiegano i deputati del MoVimento 5 Stelle. “Dal governo- aggiungono- arriva l’ennesimo ceffone alle centinaia di migliaia di risparmiatori finiti sul lastrico anche per colpa di una vigilanza a volte distratta e a volte addirittura connivente con certi banchieri. E’ evidente che serve una riforma profonda della vigilanza e il M5S l’ha gia’ presentata nel proprio programma di governo. Si tratta solo di pazientare un po’: presto non avremo piu’ controllori ‘catturati’ dai controllati e porte girevoli scandalose tra sorveglianti e sorvegliati”, concludono i portavoce Cinquestelle.