Non è più solo un timore, ma una previsione che agita i palazzi del potere. Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha evocato apertamente lo spettro della recessione, legandola a doppio filo alla crisi energetica innescata dalla guerra in Iran. Una mossa che punta a forzare la mano a Bruxelles per ottenere la sospensione del Patto di Stabilità.
Intervenendo a margine dei lavori sul nuovo Documento di finanza pubblica, Giorgetti ha chiarito che senza un cambio di passo dell’UE, l’Italia rischia la paralisi. “La risposta dell’Ue è che il Patto si sospende solo in presenza di grave recessione. Temo che, continuando così sul fronte energia, la recessione arriverà”, ha avvertito. Il pressing è sostenuto da Fratelli d’Italia: Francesco Filini (Ufficio Studi FdI) ha dichiarato al Foglio che senza margini fiscali non si potrà onorare l’impegno Nato sull’aumento delle spese militari, arrivando a dire che è in gioco “l’esistenza stessa dell’Europa”.
CARO CARBURANTI: BATTIBECCO URSO-SALVINI E COSTI RECORD
Mentre il petrolio vola, il Codacons scatta una fotografia impietosa: la crisi costa agli italiani 150 milioni a settimana. Uno scenario che surriscalda il clima nella maggioranza:
- Salvini incalza il Mimit: “Convocare subito le compagnie petrolifere”.
- Urso replica secco: “Hanno già accolto la nostra esortazione a ridurre i prezzi nell’incontro di giovedì”.
RIMPASTO E NOMINE: MELONI VUOLE CHIUDERE
La Premier punta a blindare la squadra di governo entro la settimana per concentrarsi sui dossier economici. Ecco i principali tasselli del mosaico:
- Forza Italia e il “Caso Costa”: Dopo il vertice di Cologno con i Berlusconi, Tajani sembra aver convinto il partito sul nome di Enrico Costa come nuovo capogruppo alla Camera (staffetta attesa per martedì/mercoledì). Resta l’incognita sul futuro di Paolo Barelli.
- Sottosegretari: Meloni è pronta a cedere una casella di FdI a Forza Italia. Si cerca un sostituto per Andrea Delmastro alla Giustizia (opzione più accreditata) e un nuovo ingresso alla Cultura (si cerca un profilo “politico” del Sud).
- Lega: Il posto lasciato da Massimo Bitonci (volato in Veneto) dovrebbe restare al Carroccio, con la senatrice Mara Bizzotto in pole position.
- Autorità: Per la Consob tramonta l’ipotesi Federico Freni; la partita potrebbe slittare a maggio, in combinato con il rinnovo dell’Antitrust.
L’attesa è ora tutta per il 22 aprile, quando Eurostat si pronuncerà sulla procedura di infrazione per deficit eccessivo: un verdetto che definirà i reali margini di manovra del governo per evitare che l’incubo di Giorgetti diventi realtà.