BIRRA MA TEMER POTREBBE ANNULLARE L’ASILO CONCESSO DA LULA. VIOLANTE, E’ ASSASSINO E DEVE SCONTARE PENA
Cesare Battisti e’ di nuovo libero. E’ tornato nella sua casa sul litorale di San Paolo, in Brasile. Prima di imbarcarsi l’ex terrorista si e’ fermato al bar dell’aeroporto di Campo Grande e ironicamente ha fatto un brindisi con una birra in direzione dei fotografi. Da risolvere ora il nodo estradizione: il presidente Temer potrebbe annullare l’asilo politico concesso da Lula.
Cesare Battisti è di nuovo libero, per decisione di un giudice federale brasiliano, ed è tornato a San Paolo in una delle sue due abitazioni. L’ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac) di cui l’Italia chiede a Brasilia l’estradizione era stato fermato mercoledì a Corumbà, nel Mato Grosso do Sul vicino al confine con la Bolivia, con l’accusa di violazione delle norme sulle valute straniere e riciclaggio di denaro, mentre si ritiene che stesse provando a lasciare il Brasile.
Prima di imbarcarsi sul volo per San Paolo, Cesare Battisti si e’ fermato al bar dell’aeroporto internazionale di Campo Grande. L’ex terrorista – vestito con una maglietta rossa sotto una giacca nera – era di buon umore, ha sorriso varie volte, letto il giornale e bevuto diversi bicchieri di birra. Poi, con gesto ironico, ha fatto un brindisi in direzione dei fotografi.
Membri del governo brasiliano sostengono che i reati commessi da Cesare Battisti con il suo presunto tentativo di fuga in Bolivia possano rafforzare le motivazioni giuridiche per la sua estradizione in Italia: lo scrive il quotidiano Estado de S.Paulo. Una possibilita’ – secondo fonti della presidenza della Repubblica – e’ che il capo di Stato, Michel Temer, annulli l’asilo politico concesso all’ex terrorista nel 2010 dall’ex presidente, Luiz Inacio Lula da Silva.
La tesi del governo brasiliano e’ che, se nel 2009 la Corte suprema scelse di lasciare la decisione sul futuro dell’italiano nelle mani dell’allora presidente, Lula, lo stesso possa valere oggi per Temer. Quest’ultimo insomma potrebbe optare per annullare quanto fatto da uno dei suoi predecessori alla presidenza della Repubblica. Ma prima di fare questa mossa il governo attende l’elaborazione di un parere giuridico da parte del suo superdicastero, la Casa Civile.