TORREGIANI, E’ RESPONSABILE PERCHE’ PROGETTO’ GLI ATTENTATI‘
Fortunatamente sono uscito prima che iniziassero omicidi nel mio gruppo’. Lo assicura l’ex terrorista Cesare Battisti, condannato a quattro ergastoli in Italia, in un’intervista al Gr1 nella quale ribadisce la sua professione di innocenza e prende le distanze dalla lotta armata. Gli risponde il figlio del gioielliere Torregiani, ucciso dai terroristi: ‘E’ responsabile, non agi’ materialmente ma fu tra chi progetto’ gli attentati’.
“Fortunatamente sono uscito prima che iniziassero omicidi nel mio gruppo”. Lo assicura l’ex terrorista cesare Battisti, condannato a quattro ergastoli in Italia. In una intervista al Gr1, rispondendo ad una domanda sulla lotta armata, spiega: “come si puo’ essere soddisfatti o fieri di tanta violenza, tanti omicidi tanto sangue, da una parte come dall’altra”. La lotta armata “e’ stato un suicidio, non poteva dare risultati per nessuno. E anche indirettamente ho partecipato a idee che hanno portato a una follia, ad una via senza uscita”.
“Sono certo della sua colpevolezza”. Alberto Torregiani, il figlio di Pierluigi, il gioielliere ucciso nel ’79 dai proletari armati per il comunismo, replica immediatamente alle parole di Cesare Battisti, che per quell’omicidio e’ stato condannato a 13 anni e 5 mesi di carcere. Battisti in una intervista questa mattina al Gr1 Rai ha affermato di essere in contatto con Alberto e che lui sa che con la morte del padre non ha nulla a che vedere. “Se Battisti ha delle prove le usi e non rompa alle famiglie delle vittime” ha replicato secco. Aggiungendo: “non penso che sia stato lui materialmente a uccidere mio padre. Lo dicono gli atti processuali. Ma lui fu tra quelli che progettarono gli attentati. Anzi, quando il gruppo terrorista si spacco’ proprio sull’opportunita’ di uccidere mio padre, lui insistette” conclude.