POLIZIA AL WORKSHOP SU DIRITTI UMANI, 12 IN MANETTE
Blitz della polizia turca a un workshop che riuniva i rappresentanti di alcune delle principali organizzazioni per la tutela dei diritti umani. Almeno 12 attivisti di primo piano, tra cui la direttrice di Amnesty International nel Paese, Idil Eser, e 2 stranieri, sono stati fermati in un hotel di Buyukada, una delle isole al largo di Istanbul, sul mar di Marmara, e portati ieri sera in una caserma. Ancora ignote le accuse.
La polizia turca ha arrestato oggi la direttrice di Amnesty International in Turchia insieme ad altre 11 persone, nel corso di un’operazione a Buyukada, isola a largo della citta’ di Istanbul. Amnesty International ha confermato l’arresto della direttrice Idil Eser, insieme ad altri nove attivisti per i diritti umani mentre partecipavano a un meeting di formazione sulla sicurezza informatica in un hotel di Buyukada. “Si tratta di un grottesco abuso di potere che evidenzia la situazione precaria degli attivisti per i diritti umani nel paese – ha detto il segretario generale di Amnesty, Salil Shetty -. Idil Eser e gli altri arrestati devono essere liberati immediatamente e senza condizioni”.
Lo scorso 7 giugno Taner Kilic, presidente di Amnesty International Turchia, era stato arrestato con altri 22 avvocati con l’accusa di essere legato alla rete fondata dal predicatore islamico Fethullah Gulen, ritenuto l’organizzatore del fallito colpo di stato del luglio 2016. La notizia, diffusa da alcuni media turchi indipendenti sulla rete Twitter, era stata confermata dalla sezione italiana di Amnesty International. “Taner Kilic in tribunale per l’interrogatorio del pubblico ministero. Potra’ essere incriminato o il caso verra’ chiuso”, si legge in un post di Amnesty Italia. Kilic era stato arrestato nella citta’ di Smirne insieme ai 22 avvocati. L’accusa, per tutti, e’ di aver avuto legami col movimento guidato da Gulen. “Il fatto che la purga successiva al tentato colpo di stato abbia raggiunto persino il presidente di Amnesty International dimostra fino a che punto il governo turco sia arrivato. La storia di Taner Kiliç parla chiaro: e’ quella di un uomo che ha sempre difeso quelle liberta’ che le autorita’ di Ankara stanno cercando di annullare”, aveva commentato Shetty.