‘Per alzare i salari in Italia vanno ridotte le tasse sul lavoro che incidono fino al 120% sul salario netto. Lo dico senza alcuna provocazione, ma in una logica di confronto con il governo’. E’ l’invito a ‘ridurre il cuneo fiscale’ lanciato dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia a Genova.
“E’ vero che in Italia i salari sono bassi – ha detto ancora Boccia – ma con un 120% di tasse, e’ normale. Non si chiedano tasse cosi’ alte alle imprese italiane – ha concluso -. Cerchiamo di costruire un Paese competitivo nell’interesse di tutti”.
I deputati del Movimento cinque stelle nelle commissioni Lavoro e Finanze alla Camera scrivono, in una nota, che “quanto chiesto oggi dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia non puo’ che trovarci d’accordo: e’ necessario tagliare il costo del lavoro e il ministro Luigi Di Maio ha gia’ cominciato a farlo abbattendo del 32 per cento le tariffe Inail per le imprese che risparmieranno cosi’ 500 milioni di euro nel 2019. Il decreto firmato da Di Maio, e annunciato a Confartigianato”, proseguono i parlamentari pentastellati, “e’ stato accolto con favore dalle imprese, dato che si tratta di una misura che il tessuto produttivo italiano aspettava da 20 anni. Abbassando il costo del lavoro si da’ un impulso importante all’occupazione e soprattutto alla crescita dei salari”.