Il presidente dell’Inps Boeri attacca sulle pensioni: ‘Quota 100 a regime pesa 100 miliardi sul debito e grava sulle generazioni future’. Replica Salvini: ‘Si dimetta e si presenti alle elezioni’.
L’insieme degli interventi, quota 100 ed il mancato adeguamento delle speranze di vita per il 2019 avranno un costo di 8,5 mld di euro che nel giro di 3 anni potrebbe arrivare a 16 mld. Non solo, tra gli effetti indiretti anche quella di una crescita dell’occupazione inferiore a quanto profilato dal governo che con le pensioni contano di far entrare nel mercato del lavoro un numero consistente di giovani. “Non bastano 2 giovani per finanziare una pensione”, spiega Boeri che ricorda come la contribuzione dei giovani, che non entrano nell’immediato con un contratto a tempo indeterminato, sia molto inferiore a quella del lavoratore in pensione. E sulla spesa rilancia “il campanello d’allarme” circa la sostenibilità della spesa. “Non possiamo esimerci dal lanciare un campanello d’allarme sulla scelta di incoraggiare più di 400mila pensionamenti aggiuntivi proprio mentre si avviano al pensionamento le generazioni dei baby boomers e il numero dei contribuenti tende ad assottigliarsi”.
”Da italiano invito il dottor Boeri, che anche oggi difende la sua amata legge Fornero, a dimettersi dalla presidenza dell’Inps e a presentarsi alle prossime elezioni chiedendo il voto per mandare la gente in pensione a 80 anni. Più alcuni professoroni mi chiedono di non toccare la legge Fornero, più mi convinco che il diritto alla pensione per centinaia di migliaia di italiani (che significa diritto al lavoro per centinaia di migliaia di giovani) sia uno dei meriti più grandi di questo governo”. Lo dice il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.