Rivisitare in chiave jazzistica alcuni capolavori del repertorio classico italiano, che va da Rossini a Puccini fino a Ennio Morricone e Paolo Conte, passando da Nino Rota e Monteverdi. È questa l’idea da cui nasce “Mediterraneo”, il nuovo album di Stefano Bollani. Si tratta di un live, registrato nella Sala Grande della Berliner Philamornic lo scorso 12 giugno. A suonare, un insolito gruppo musicale formato da una matrice jazz rappresentata, oltre che dal piano di Bollani e dai componenti del suo Danish Trio – Jesper Bodilsen al contrabbasso e Morten Lund alla batteria – con l’aggiunta della fisarmonica di Vincent Peirani, da quattordici musicisti da camera dell’Orchestra Filarmonica di Berlino, che si dimostrano anche raffinati improvvisatori. Il tutto diretto dal norvegese Geir Lysne, curatore anche degli arrangiamenti, che già aveva collaborato con Bollani in “Big Band”.