In migliaia a Londra per partecipare alla Marcia per l’Europa: il popolo No Brexit scende in piazza contro l’esito DELreferendum. Intanto la regina Elisabetta, da Edimburgo, invita ad avere “calma e sangue freddo”. Non parla esplicitamente della Brexit, ma e’ chiaro il riferimento alla travagliata situazione politica DEL Regno Unito. “La Scozia avra’ un ruolo in un’Europa piu’ forte”, assicura il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon.
Decine di migliaia di persone sono scese in strada a LONDRA per prendere parte alla manifestazione contro la Brexit e chiedere al parlamento di invalidare il referendum, che ha deciso per l’uscita del paese dall’Unione con il 51,8% di voti favorevoli. Intanto la petizione online lanciata per chiedere una ripetizione del voto ha raccolto 4 milioni di firme. In piazza oggi circa 40mila persone, secondo quanto riportato dalla Bbc, la maggior parte di loro giovani. La speranza dei manifestanti è quella di fermare il governo, perché non presenti richiesta formale di uscita, avviando l’iter con il quale si dovrebbe poi iniziare i negoziati di separazione. Tanti i simboli dell’Europa che i dimostranti hanno portato in piazza, tanti gli slogan e i giochi di parole sui cartelli: “Siamo il 48%”, si leggeva su uno di questi, con riferimento alla percentuale dei no alla Brexit al referendum. “Mettiamo fine alla nostra crisi Brexistenziale”, era scritto su un altro, e ancora ‘Fromage, not Farage’, ‘Ridateci il nostro futuro’, “We love Eu” e “Bremain”. Giunto in Parliament Square, i dimostranti hanno ascoltato diversi interventi: sul palco si sono succeduti tra gli altri Bob Geldof, il parlamentare laburista David Lammy, l’attivista Owen Jones.
Sempre ieri un invito alla calma rivolto ai leader politici britannici nel dopo-voto, è arrivato dalla regina Elisabetta che ha aperto formalmente la nuova sessione del parlamento scozzese ad Edimburgo. Senza fare esplicito riferimento al referendum o al caos politico che attraversa i partiti laburista e Tory, la regina ha sottolineato come una vera leadership richieda la capacità di pensare “in modo più profondo e più calmo” in momenti di turbolenza. “Naturalmente viviamo e lavoriamo tutti in un mondo sempre più complesso, dove gli eventi e gli sviluppi possono avvenire ed avvengono ad una velocità notevole. E mantenere la capacità di stare calmi e raccolti a momenti può essere difficile”. “Come questo parlamento ha dimostrato con successo negli anni, una delle caratteristiche salienti della leadership in questo mondo che si muove velocemente è lasciare sufficiente spazio per una riflessione tranquilla e per una meditazione che possano permettere una valutazione più profonda, tranquilla sul come le sfide e le opportunità possano essere meglio gestite”.