Gran Bretagna e Unione europea si sono impegnate a entrare “nel cuore della questione” alla ripresa dei negoziati sulla Brexit, andata in scena a Bruxelles. Il ministro di Londra per la Brexit, David Davis, ha incontrato il capo negoziatore dell’Unione, Michel Barnier, inaugurando la seconda tornata di colloqui che proseguira’ a livello tecnico fino a giovedi’, quando Davis dovrebbe tornare nella capitale belga per fare il punto con Barnier e preparare il prossimo round di fine agosto.
“E’ tempo di mettersi al lavoro e di fare in modo che questo negoziato abbia successo”, ha detto Davies, rientrato a Londra dopo poche ore. L’uscita della Gran Bretagna e’ prevista per marzo 2019, ma ila trattativa e’ molto difficile soprattutto sui diritti dei cittadini dell’Ue che vivono nel Regno Unito e sul conto che Londra dovra’ pagare ai Ventisette.
“Per noi”, ha spigato davies, “e’ incredibilmente importante fare buoni progressi, identificando le divergenze su cui lavorare e i punti di contatto in modo da rafforzarli”. “Entreremo nel cuore della questione”, ha assicurato da parte sua Barnier. Il governo di Theresa May appare sempre piu’ diviso sulla Brexit. Il cancelliere dello scacchiere, Philip Hammond, ha pubblicamente criticato i sostenitori della Hard Brexit dentro l’esecutivo May e chiesto un periodo transitorio sufficientemente lungo da non danneggiare l’economia britannica. In una riunione del gabinetto domani, May dovrebbe richiamare all’ordine i suoi ministri sulle fughe di notizie alla stampa.