HACKETT NUOVO CEO AL POSTO DI MARK FIELDS, IL TITOLO IN RIALZO
Ford ufficializza il cambio al vertice dopo le prime indiscrezioni. Jim Hackett e’ stato nominato presidente e Ceo della Ford al posto di Mark Fields, che va in pensione. Hackett riportera’ al presidente esecutivo Bill Ford. ‘E’ un leader riconosciuto nella trasformazione del business’, spiega l’azienda. Titolo al via in rialzo a Wall Street con l’arrivo del nuovo numero uno.
Dopo che questa mattina si rincorrevano le indiscrezioni, nel pomeriggio italiano la casa automobilistica Usa ha confermato l’uscita del ceo Mark Fields e la sua sostituzione con James Hackett, fino ad oggi a capo della divisione Ford Smart Mobility. Fields, si legge in una nota, “ha deciso di ritirarsi da Ford sopo una carriera di successo lunga 28 anni con la società”. In realtà il capo azienda uscente paga gli scarsi risultati del titolo a Wall Street, sceso dai circa 17,5 dollari di metà 2014 ai poco più di 10 dollari attuali. Da quanto Fields è diventato a.d., nel luglio 2014, il valore delle azioni ha perso dunque il 40%.Hackett, 62 anni, riferirà al presidente esecutivo Bill Ford. Nella sua carriera vanta il rilancio di successo di Steelcase, diventata la prima casa produttrice al mondo di mobili per ufficio sotto la sua gestione.
Il nuovo ceo, passato da giocatore di football e da direttore atletico all’Università del Michigan, è stato nel cda di Fordtra il 2013 e il 2016, prima di arrivare a capo della divisione Smart Mobility. Il nuovo capo azienda non ha alcuna intenzione di ripristinare l’investimento di 1,6 miliardi di dollari in Messico, deciso e poi cancellato dal suo predecessore. Il presidente americano, Donald Trump, sta spingendo molto perché le case automobilistiche aumentino gli occupati nel settore all’interno dei confini Usa. Hackett ha spiegato che la casa automobilistica ha annullato l’investimento in Messico “per motivi operativi, non politici”.
Bill Ford ha spiegato che comunicherà personalmente la nomina del nuovo ceo al vicepresidente Usa, Mike Pence. Il pronipote del fondatore del gruppo ha affermato che il nuovo ceo sarà messo “in una posizione di forza per trasformare Ford” in vista del futuro. Hackett si occuperà di tre priorità strategiche: affinare l’esecuzione operativa, ammodernare l’attuale attività di Ford e trasformare l’azienda per affrontare le sfide del futuro, con focus su big data, intelligenza artificiale, robotica avanzata e stampa 3D. La casa statunitense, che ha 202 mila dipendenti a livello globale, ha annunciato nei giorni scorsi il taglio di 1.400 posti di lavoro tra i colletti bianchi in Nord America e Asia attraverso un piano di incentivi e prepensionamenti per aumentare i margini di profitto e sostenere il titolo a Wall Street. Nel 2016, Ford ha tagliato centinaia di posti di lavoro in Europa per ridurre i costi di 200 milioni di dollari annui. Insieme con la nomina di Hackett, Ford ha annunciato anche un giro di poltrone tra le prime linee per accelerare la ristrutturazione.