Giovanni Falcone diceva che “la mafia non e’ affatto invincibile e che occorre rendersi conto che si tratta di un fenomeno terribilmente serio e molto grave”, che si puo’ vincere “impegnando tutte le forze migliori della societa’”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto cosi’ il plenum straordinario del Csm che ha ricordato il 25esimo anniversario della strage di Capaci. “Domani – ha affermato Mattarella – ricorre il 25esimo anniversario dell’attentato in cui sono stati uccisi i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e gli agenti della Polizia di Stato Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Ricordarli in quest’aula, in cui si svolge l’attivita’ di governo autonomo della magistratura, vuol dire ribadire la fondamentale importanza dell’azione di contrasto alla mafia, svolta dall’autorita’ giudiziaria e dalle forze dell’ordine”.
Il capo dello Stato ha sottolineato che “questa seduta straordinaria del Consiglio Superiore si inserisce in una serie di numerose iniziative di ricordo che si svolgono in questi giorni, non soltanto in Italia. E’ di grande significato che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il 19 giugno prossimo, rendera’ omaggio alla figura di Giovanni Falcone, ricordando questo anniversario con un’apposita riunione, dedicata a una discussione di alto livello sull’implementazione della Convenzione contro la criminalita’ organizzata transnazionale, sottoscritta durante la Conferenza di Palermo del 2000. Sarebbe sufficiente questo solo riconoscimento internazionale, il piu’ alto, per sottolineare, ancora una volta, come la figura di Falcone costituisca un punto di riferimento, in Italia e all’estero, per chiunque coltivi il valore della legalita’ e quello della civilta’ della convivenza”.
” Falcone e’ assurto alla statura del mito, dell’esempio per antonomasia di dedizione, integrita’ morale, intelligenza e rigore estremo nel condurre la lotta contro le mafie, fino ad essere percepito, in Italia e nel mondo, come archetipo e modello di magistrato – ha sottolineato il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini – . Il Csm rendera’ pubblici gli atti su Falcone. Atti che raccontano l’attivita’ professionale del magistrato piu’ amato, anche se all’epoca fatto oggetto di non poche critiche ed ingenerosi attacchi personali”.