La settimana politica italiana si apre all’insegna di un’emergenza che dai cieli si sposta direttamente nelle aule del Parlamento. Mentre la crisi nel Golfo Persico continua a drenare le riserve energetiche globali, il Governo Meloni si prepara a una serie di passaggi parlamentari cruciali per rispondere alle crescenti tensioni interne ed esterne.
Dopo l’allarme che ha colpito gli scali del Nord e dell’Adriatico, la crisi dei rifornimenti di jet fuel raggiunge ora la Puglia e la Calabria. La situazione negli aeroporti italiani si fa critica a causa del blocco dello Stretto di Hormuz e delle difficoltà logistiche di alcuni fornitori (come Air BP).
- Aeroporto di Brindisi: Lo scalo del Salento è rimasto completamente senza carburante. Secondo i bollettini aeronautici (Notam), il rifornimento non sarà disponibile almeno fino alle ore 14:00 di martedì 7 aprile. Le compagnie aeree sono costrette a praticare il “tankering”, ovvero caricare il carburante necessario per il ritorno già negli scali di partenza.
- Pescara e Reggio Calabria: Segnalate forti limitazioni. A Reggio Calabria è stata imposta una quota massima per aereo, mentre a Pescara è operativa una sola autocisterna da 20.000 litri.
- Scali già in allarme: Restano attivi i razionamenti a Linate, Venezia, Treviso e Bologna, con priorità assoluta garantita solo a voli di Stato, emergenze sanitarie e soccorso.