48 ORE CRUCIALI, A BARCELLONA SFILA IL NO ALL’INDIPENDENZA. PUIGDEMONT, DICHIARAZIONE PREVISTA DA LEGGE REFERENDUM
Quarantotto ore cruciali per la Spagna, dopo che ieri centinaia di migliaia di persone – 350mila per la polizia, 950 mila per gli organizzatori – hanno invaso il centro di Barcellona per opporsi ai piani del presidente catalano Puigdemont di proclamare, forse gia’ domani, l’indipendenza. Una moltitudine da tutta la Catalogna e da tutta la Spagna. Una risposta di quella meta’ circa della Catalogna che vuole restare spagnola. Puigdemont non arretra: ‘La dichiarazione di indipendenza e’ prevista dalla legge del referendum come applicazione dei risultati: applicheremo quanto dice la legge’.
Il premier conservatore iberico, Mariano Rajoy, in un’intervista al progressista El Pais ha chiarito che “non esclude” di adottare l’art. 155 (ribattezzato l’arma nucleare) della Costituzione iberica che di fatto porterebbe alla sospensione dell’autonomia della Generalitat catalana, dopo il referendum illegale sulla secessione da Madrid del primo ottobre. “Non escludo assolutamente nulla che sia previsto dalla legge ma quello che faro’ sara’ fatto al momento opportuno. In un mondo ideale non ci dovrebbero essere soluzioni drastiche ma dobbiamo reagire”. Sull’ipotesi dell’adozione dell’art. 116 sullo stato d’emergenza, Rajoy si trincera dietro la riservatezza: “Non posso anticipare decisioni che saranno prese nel Consiglio dei Ministri”. Questo il punto di Madrid a 3 gionri dalla nuova riunione del ‘Parlament’ catalano – in origine doveva tenersi lunedi’ ma la Corte Costituzionale spagnola ha sospeso la riunione – durante la quale il presidente della Generalitat, l’indipendentista Carles Puigdemont, potrebbe dichiarare la secessione da Madrid o, visti gli ultimi sviluppi (la fuga delle banche e di alcune imprese dalla regione), tornare a chiedere inutilmente – Rajoy ha chiarito piu’ volte che le trattaive con mediatori si fanno solo tra nazioni e non tra lo Stato ed una sua regione, seppur autonoma – una mediazione ma sotto ricatto: indicando una data entro la quale l’indipendenza entrera’ in vigore nel caso Madrid continui a rifiutare una trattativa.