MA PRESIDENTE PARLAMENT CHIEDE ‘GENEROSITA” PER SOLUZIONE
Il presidente del Parlament catalano Roger Torrent (Erc) ha detto questa mattina che Carles Puigdemont “e’, e rimarra’” il candidato alla presidenza della Generalita’ anche dopo il rinvio sine die martedi’ del voto di investitura e le tensioni emerse poi nel campo indipendentista. In dichiarazioni a Rac1 Torrent ha pero’ anche chiesto “generosita’” ai protagonisti della crisi per uscire dall’attuale fase di blocco della politica catalana.
arles Puigdemont potrebbe fare il presidente catalano “simbolico” dal Belgio, con un ‘dirigente’ che a Barcellona governi nel pieno delle sue funzioni. E’ la soluzione proposta dall’ex vice presidente catalano, Oriol Junqueras, attualmente in carcere con l’accusa di sedizione, per uscire dall’impasse che si e’ venuta a creare in Catalogna, con il leader separatista Puigdemont candidato a diventare presidente della regione ma impossibilitato ad assumere l’incarico perche’ in esilio volontario a Bruxelles dove si e’ recato lo scorso ottobre per sfuggire al mandato di cattura per sedizione emesso dalla magistratura spagnola dopo la dichiarazione di indipendenza.Puigdemont insiste nel sostenere che debba essere lui ad assumere la presidenza della regione dal momento che i partiti separatisti hanno avuto la maggioranza nel voto del 21 dicembre scorso, ma se torna a Barcellona rischia l’arresto immediato. Lunedi’ il presidente del Parlamento catalano, Roger Torrent, ha rinviato la sessione indetta per eleggere il presidente, mostrando le divisioni nel campo separatista. In un’intervista a Diario 16, avvenuta tramite gli avvocati, Junqueras ha riconosciuto che sarebbe difficile avere un presidente ‘efficace’ che governa dall’esilio belga, pur difendendo Puigdemont come legittimo candidato. Da qui, il suggerimento di “unire una presidenza legittima – se simbolica – con un dirigente” che gestisca gli affari quotidiani a Barcellona. In un’intervista con la radio catalana Rac1, Torrent aveva ribadito che il leader separatista in esilio resta il candidato alla presidenza, ma la sua situazione giudiziaria pone sempre piu’ sotto pressione i separatisti perche’ trovino un candidato alternativo.
Il ministro della giustizia di Madrid Rafael Catala’ ha previsto oggi che Carles Puigdemont e gli altri leader indipendentisti catalani indagati per presunta ribellione saranno dichiarati interdetti dai pubblici incarichi in primavera quando saranno formalmente incriminati dal tribunale supremo. Quattro di loro sono tuttora in carcere a Madrid come il leader di Erc Oriol Junqueras, cinque sono in esilio in Belgio con Puigdemont. L’interdizione, in base alla legge spagnola, avrebbe carattere provvisorio fino a sentenza definitiva.