“Basta con questo teatro, ci vediamo dopo le elezioni”. Pier Luigi Bersani lo dice chiaro e tondo: margini per trattare con Piero Fassino un’alleanza con il Pd non ce ne sono. Il 3 dicembre Mdp, Si e Possibile lanceranno la lista unitaria e “alternativa” con cui andranno al voto. Ma cosi’, avverte Campo progressista di Giuliano Pisapia, si preparano a rifare la “Cosa rossa” per poi dividersi dopo le elezioni. “Porte chiuse al Pd – dice da Si Nicola Fratoianni – a Fassino e Prodi diciamo che il tempo e’ scaduto”. Tra i bersanian-dalemiani di Mdp, i toni sono meno duri ma la sostanza no: “Stanno piegando l’Ulivo come una foglia di fico”, dice Arturo Scotto. Anche Piero Fassino non demorde: a inizio settimana vedra’ una delegazione di Mdp, Si e Possibile. Ma spiragli ad ora non se ne vedono: “Renzi e’ un nome del passato, non del futuro”, chiude Roberto Speranza.
Pisapia in queste ore ha lanciato un appello alle forse di sinistra che hanno preso le distanze dal Pd: ‘Ci ripensino. Trovino o troviamo insieme il modo di non regalare il nostro Paese a chi l’ha rovinato tante volte. Le divisioni, anche personali, vanno superate’. E Scotto (Mdp) gli risponde: ‘quello che gli chiediamo e’ perche’ lui ci abbia ripensato dopo che non e’ cambiato nulla. Capisco che la telefonata di Prodi e’ importante e fa effetto. Ma mentre Prodi chiama Pisapia, qualcun altro chiama Alfano e Verdini e mette in attesa Berlusconi’.
Poche ore prima si era svolto a Milano l’incontro tra Giuliano Pisapia e Piero Fassino. Al termine e’ stato diramato il seguente comunicato congiunto. “Giuliano Pisapia e Piero Fassino hanno avviato un percorso politico e programmatico per una nuova stagione del centrosinistra. L’incontro e’ stato positivo. Consapevoli delle rilevanti difficolta’ che si frappongono ad una piena ricostruzione di un rapporto con l’elettorato di centrosinistra, il confronto proseguira’ nei prossimi giorni con approfondimenti rigorosi e costruttivi, gia” a partire dall’iter parlamentare della legge di bilancio. Nell’incontro e’ stata ribadita la comune convinzione che occorra lavorare con determinazione e passione per contrastare il rischio di derive di destra e populiste.” Alla riunione tra Giuliano Pisapia e Piero Fassino ha partecipato anche il vicesegretario del Pd Maurizio Martina.
È stato un “incontro molto utile e positivo” quello tra il leader di Campo progressista, Giuliano Pisapia, e l’ex sindaco di Torino e esponente del Pd, Piero Fassino, che si è tenuto a Milano. Lo ha detto il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina al suo arrivo all’auditorium Malher per il lancio della candidatura di Giorgio Gori alla regione Lombardia. Per Martina è stato “l’avvio di un confronto e di un approfondimento. Per me si è fatto un passo importante e positivo”. “Abbiamo iniziato ad approfondire alcuni aspetti di carattere programmatico – ha proseguito e poi abbiamo ragionato insieme di come sia giusto costruire un centrosinistra aperto, plurale, dove tutti possono dare un contributo positivo all’alternativa a destra e M5S ovviamente è solo l’inizio di un lavoro che dobbiamo approfondire e continuare nei prossimi giorni”.
I ‘mediatori’ del Pd come Fassino ‘secondo me sottovalutano la situazione e il perche’ un pezzo di popolo se ne e’ andato. Io lascio aperta la porta pero’ bisogna leggere la legge elettorale: non vince nessuno, ci si ritrova comunque in Parlamento’. Lo dice Pier Luigi Bersani arrivando all’assemblea di Mdp a Roma. ‘Sarei uno stupido se non ammettessi che l’aria e’ chiaramente per il centrodestra. Ma e’ proprio adesso che serve responsabilita’.
“Io Prodi lo sento spesso, non ho mai perso i contatti con lui. Fassino no, non l’ho sentito. Se Speranza mi nomina ambasciatore, parlero’ anche con lui. In ogni caso, io sconsiglio di andare avanti con questo teatrino. Combattere la destra senza andare a fondo di quello che ha disamorato il popolo e’ una disillusione”. Lo ha detto Pier Luigi Bersani a Lucia Annunziata nel programma ‘In mezz’ora’ su Raitre.
Non possiamo lasciare l’Italia nelle mani di Grillo o Salvini’. Intervistato da Repubblica, Pier Ferdinando Casini lancia un appello alle forze moderate affinche’ si alleino con i dem. Compreso Angelino Alfano: ‘Fossi oggi nei suoi panni, eviterei la tentazione di tornare nel centrodestra. E pure quella di una corsa solitaria, sarebbe davvero inspiegabile dopo anni al governo insieme’.
“Siamo persone cortesi e se ci chiedono un incontro, noi quell’incontro lo concediamo. Ma lo diciamo a Fassino e Prodi: il tempo e’ scaduto”. Lo ha detto Nicola Fratoianni all’assemblea nazionale di Sinistra Italiana a proposito delle consultazioni portate avanti da Piero fascismo per conto del Pd, al fine di ricostituire un polo ci centro sinistra. “Oggi ci chiedono sorprendentemente l’alleanza: dopo aver fatto politiche con la destra, rivendicano l’efficacia di quelle politiche che noi individuiamo come le cause della rottura con il nostro popolo. Ci hanno chiamato gufi e irrilevanti salvo poi chiederci il voto utile”, ha spiegato ancora Fratoianni: “Ci chiedono il voto utile, lo stesso della campagna siciliana, dove hanno impiegato tutto il tempo a combattere contro Claudio Fava, invece di impiegarlo per frenare Cancelleri”, ha ricordato Fratoianni. Una proposta politica “alternativa” e’ il “solco in cui ci siamo mossi in questi mesi, mantenendo sempre dritta la barra. Ci hanno anche sbeffeggiato, eppure noi testardamente abbiamo continuato a difendere l’idea e la definizione del profilo e del confine entro cui costruire una forza alternativa. Lo abbiamo fatto anche nel campo a sinistra del Pd quando dicevamo che il problema non si sarebbe risolto col il cambio della leadership, che la questione non si risolve con la funzione e il ruolo del segretario: siamo di fronte a scelte di fondo, ad un cedimento complessivo di cui Renzi e il suo gruppo dirigente ne sono solo la rappresentazione”. Cosi’ il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, nel suo intervento.
Mai con questo centrosinistra: Pierluigi Bersani ai microfoni di Enrico Lucci, conduttore del programma Nemo Nessuno escluso, dichiara che il suo schieramento non andra’ alle elezioni con il Pd di Matteo Renzi. “E dopo le elezioni?” chiede Lucci a Bersani. “Dopo, siamo pronti a parlare con tutto il centrosinistra e con tutto il Pd, anzi a partire dal Pd. Se ne parlera’ con una piattaforma nuova, dipende dai rapporti di forza naturalmente, noi con la destra con ci stiamo”. Neanche con i 5 Stelle? Chiede il conduttore di Nemo: “Quello con i 5 Stelle e’ un problema che non si pone neanche perche’ loro fanno tutto da soli”, la risposta di Bersani. L’intervista integrale andra’ in onda giovedi’ 23 novembre alle 21,20 su Raidue.