E’ morto ieri a Miami, Tomas Milian nome d’arte di Tomas Quintin Rodriguez Milian. L’attore era nato a Cuba, a L’Avana, il 3 marzo 1933. Viveva da molti anni negli Usa ma era noto sopratutto in Italia dove, nonostante avesse lavorato con autori come Lattuada, Visconti o Maselli, era soprattutto per la sua partecipazione in western e nei film polizieschi dove impersonava l’ispettore Nico Giraldi e il poco onesto quanto romanissimo Sergio Marazzi, detto Er Monnezza.
Tomas Milian e’ stato trovato ieri nella sua abitazione di Miami, alle 23 ora locale. La morte e’ avvenuta per ictus. Lo racconta all’Ansa la sua amica Monica Cattaneo. ”La settimana scorsa – aggiunge -, l’ultima volta che ci siamo sentiti, mi chiedeva di riportarlo a Roma perche’ aveva deciso che voleva vivere a Roma gli ultimi anni della sua vita e morire nella citta’ che aveva visitato l’ultima volta quando era stato premiato alla Festa del cinema di Roma”. Non si hanno ancora notizie dei funerali ma l’attore aveva espresso la volonta’ di essere cremato. La moglie era morta nel 2012, lascia il figlio Tommaso che vive a New York.
Nato a L’Avana, alla fine degli anni cinquanta inizia la sua fortunata carriera italiana. Milian firma un contratto che lo lega alla Vides di Cristaldi e tra il 1960 e il 1966 recita in ruoli impegnati lavorando con registi del calibro di Alberto Lattuada, Valerio Zurlini, Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini, oltre allo stesso Bolognini. A questo periodo della sua carriera appartengono i ruoli interpretati in molti film assieme con Claudia Cardinale, in opere quali I delfini e Il bell’Antonio del 1960, Gli indifferenti del 1964, e Ruba al prossimo tuo di Francesco Maselli del 1968. Nel 1967, dopo il buon successo di The Bounty Killer, e’ protagonista di La resa dei conti, spaghetti-western diretto da Sergio Sollima. Indimenticabili i suoi personaggi western di “Cuchillo” (nella trilogia western diretta da Sergio Sollima), e di “Chaco” (nello spaghetti-western iperviolento I quattro dell’apocalisse, diretto da Lucio Fulci). Il successo arriva negli anni Settanta, anche grazie al doppiaggio di Ferruccio Amendola, con film polizieschi all’italiana. Famoso il suo sodalizio con il regista Umberto Lenzi, che lo dirige in molti polizieschi divenuti cult come La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide di Sergio Martino, con Luc Merenda e Mel Ferrer, Roma a mano armata, con Maurizio Merli, Il giustiziere sfida la citta’, Milano odia: la polizia non puo’ sparare con Henry Silva e Ray Lovelock e La banda del gobbo.
Nella seconda metà degli anni ’70 da il volto e le movenze al commissario Nico Giraldi, che si afferma nell’immaginario collettivo italiano come ” er Monnezza” e gli vale il premio Rodolfo Valentino come attore più creativo e nel 1980 il premio Antonio De Curtis per la commedia. Milian, tuttavia, in questo periodo recita anche in film di alto livello: apprezzata dalla critica è la sua interpretazione in ”La luna” (1979) di Bernardo Bertolucci e e quella, come protagonista, in ”Identificazione di una donna” (1982) di Michelangelo Antonioni. Nella seconda metà degli anni ’80 torna a New York, dove partecipa a film famosi, di solito nella parte del cattivo, come in ”Oltre ogni rischio” (1989) di Abel Ferrara ed in ”Revenge” (1990) di Tony Scott. Decide di continuare in America la sua carriera, specializzandosi come caratterista: partecipa, così, a grandi produzioni come ”Amistad” (1997) di Stephen Spielberg, accanto ad attori come Anthony Hopkins e Morgan Freeman, e ”Traffic” (2000) di Steven Soderbergh, dove tratteggia perfettamente il personaggio dello spietato generale Salazar. Tornato a vivere a Miami, nonostante l’età avanzata, nel ”The Lost City” (2005) spalleggia con eleganza Andy Garcia e Dustin Hoffman.