“Per compiere il mio solenne dovere di proteggere l’America… annuncio che gli Stati Uniti si ritireranno dall’accordo sul clima di Parigi”. Cosi’ il presidente Donald Trump ufficializzando il ritiro degli Usa che “da oggi” smetteranno di rispettare l’accordo “non vincolante”. Trump ha tuttavia manifestato l’intenzione degli Usa di negoziare una nuova intesa sul clima, “che sia per rientrare in Parigi e una transazione completamente nuova”, ha detto, ma che sia “equa” per gli Stati Uniti. “Quindi usciremo ma inizieremo a negoziare – ha rimarcato – e vedremo se potremo raggiungere un accordo che sia equo”.
Con l’amministrazione Trump gli Usa saranno “il Paese piu’ pulito e ambientalista della terra, avremo l’aria piu pulita,l’acqua piu’ pulita, saremo ecologisti ma non metteremo fuori mercato le nostre aziende e cresceremo rapidamente”. Donald J.Trump, presidente Usa, lo dice dal Giardino delle rose della casa bianca. “Lavoreremo perche’ gli Usa siano leader delle politiche ambientali- dice Trump- ma con oneri ugualmente divisi tra le nazioni di tutto il mondo”.
“Gli Stati Uniti si ritireranno dall’accordo di Parigi, ma avvieranno trattative per rientrare nell’accordo o per farne uno interamente nuovo che abbia i termini giusti per gli Stati Uniti, le aziende, i lavoratori e i contribuenti”, ha affermato Trump, definendo l’accordo di Parigi “negativo” per gli americani. “Non posso in buona coscienza sostenere un accordo che punisce gli Stati Uniti, che e’ quello che l’accordo di Parigi fa”.
Gli Usa smetteranno immediatamente di contribuire al ‘Green Climate Fund’ delle Nazioni Unite: lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, definendo quello di Parigi “un accordo che azzoppa gli Stati Uniti e favorisce altri Paesi”.
Oggi è un giorno triste per la comunità globale: un partner fondamentale si tira indietro dalla lotta al cambiamento climatico. La Ue deplora fortemente la decisione unilaterale di Trump”. E’ quanto afferma il Commissario Ue per il clima e l’energia Miguel Arias Cañete.
Con la sua controversa scelta di ritirarsi immediatamente dall’accordo sul clima di Parigi (Cop 21) firmato da 195 Paesi, inclusi gli Usa di Barack Obama, il presidente Donald Trump si trova nella scomoda posizione di aver spinto l’America nella non gradevole compagnia di Siria e Nicaragua, gli unici altri Paesi che non firmarono l’intesa del dicembre 2015. Lo sottolinea la Cnn.
La Cina, che Obama aveva convinto ad aderire, ha assicurato che andra’ avanti con l’Europa sugli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti. Il presidente della Commissione Jean Claude Juncker parla di populismo: “Non e’ un bene che gli Usa si ritirino dalla scena mondiale. Ma sia chiaro che il vuoto lasciato dagli Usa verra’ riempito”. Angela Merkel, Emmanuel Macron e Paolo Gentiloni respingono la richiesta di una nuova intesa: “L’accordo di Parigi non e’ rinegoziabile in quanto e’ uno strumento vitale per il nostro pianeta, le societa’ e le economie”, spiegano in una nota congiunta. Francia e Usa “non lavoreranno piu’ insieme sul clima“, dice poi Macron a Trump per telefono. E in un discorso alla tv presenta lo slogan “Make Our Planet Great Again”, parafrasando il “Make America Great Again” di Ttump. Mentre la Merkel, sempre al telefono con il presidente Usa, esprime tutto il suo “rincrescimento”.