E’ cominciata in Siria la tregua concordata da Stati Uniti e Russia, che potrebbero approvare raid aerei del regime di Assad contro i gruppi legati ad al Qaida. Sia Mosca sia Washington proseguiranno i raid aerei contro le forze jihadiste e qaediste. Lo stop alle armi durera’ fino al 18 settembre. Intanto il Pentagono ha confermato l’uccisione in Siria di Abu Muhammad al Adnani, portavoce dell’Isis, il 30 agosto.
Alcune zone nel nord della Siria sono state bombardate, senza che per il momento siano state riportate notizie di vittime, nonostante l’entrata in vigore della tregua. Lo rende noto l’Osservatorio siriano per i diritti umani spiegando che gli attacchi aerei sono avvenuti sulle province di Hama e Aleppo. Nonostante questi raid, l’Osservatorio fa sapere che nel resto del Paese vige la calma.
Il leader jihadista Al-Adnani, capo della propaganda dell’Isis e considerato il numero due del sedicente Stato Islamico, e’ stato ucciso il mese scorso durante un raid aereo statunitense nel nord della Siria. Lo sostiene una fonte qualificata della Difesa di Washington alla France Presse. La notizia della morte di morte di Al-Adnani era stata diffusa alla fine di agosto dagli Stati Uniti, ma secondo una fonte russa il portavoce dell’Isis era stato elminiato durante un’operazione delle forze armate di Mosca. Il Pentagono smenti’ la versione del Cremlino, affermando che l’operazione in cui era stato ucciso Al-Adnani era stata portata a termine durante un bombardamento Usa. “Possiamo confermare che al-Adnani e’ morto”, ha detto la fonte Usa che ha chiesto l’anonimato in attesa di un annuncio ufficiale.