E’ legittimo da parte della Gran Bretagna limitare l’accesso alle prestazioni sociali per i cittadini europei presenti in Gran Bretagna, se questi non hanno il diritto di soggiorno nel Paese. Lo ha stabilito la Corte Ue, riconoscendo che, pur essendo una discriminazione indiretta, questa e’ giustificata dalla necessita’ da parte di Londra di proteggere le sue finanze. Mercati ancora in tensione con il referendum su ‘Brexit’ alle porte: borse europee in rosso. Lo spread Btp-bund vola sopra i 150 punti base, ai massimi dallo scorso febbraio, con il tasso sul titolo decennale tedesco sceso sotto zero.
I timori di una Brexit spaventano le borse mondiali e il rendimento del Bund decennale tedesco e’ sceso sotto zero per la prima volta nella storia. I mercati sono sotto stress per l’eventuale uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, dopo il referendum del 23 giugno. Inoltre gli investitori restano in attesa dei responsi provenienti in settimana dalla Federal Reserve e dalla Banca del Giappone.
Brexit avanza inesorabile nei sondaggi e i mercati tremano. Stando all’ultima rilevazione di YouGov pubblicata dal Times il 46% dei britannici al referendum del prossimo 23 giugno voterebbe per l’uscita di Londra dall’Ue contro il 39% che si esprimerebbe invece per la permanenza. Ascesa euroscettica confermata anche dal Guardian, in una rilevazione Icm che da’ i pro-Brexit al 53% contro gli europeisti al 47%. Infine Orb per il Daily Telegraph: 49% dei britannici vuole uscire dall’Europa, contro il 48% che ci vuole rimanere. E proprio oggi il Sun, il quotidiano piu’ letto del Regno Unito, ha invitato i lettori a votare a favore dell’uscita del Paese dall’Ue. In un editoriale pubblicato in prima pagina con i colori della bandiera britannica, il tabloid sostiene che il referendum del 23 giugno e’ una opportunita’ perche’ il Regno Unito recuperi il suo status di grande nazione e il controllo dell’immigrazione nel Paese. Un verdetto annunciato unanime che ha fatto oggi tremare i mercati. Le borse europee hanno chiuso in netto calo il Ftse Mib ha segnato una flessione del 2,11%, Milano a -2,1% con tutti i finanziari in flessione con il Bund decennale tedesco sceso sottozero per la prima volta nella storia. A picco ancora la sterlina che, dopo un’apertura in affanno, ha segnato i minimi da due anni sul dollaro. Un’andamento, evidente sin dall’apertura, che ha portato la Bank of England a immettere 3,5 miliardi di dollari di liquidita’ extra e ad annunciare la sua intenzione di lanciare tre aste supplementari a giugno, di cui due prima del referendum e una dopo il voto, per tranquillizzare i mercati.
L’Europa teme il peggio e oggi la Corte di giustizia europea ha dato ragione alla Gran Bretagna su uno dei ‘nodi’ ipu’ sensibili della campagna per il referendum sull’appartenenza del Paese l’Unione Europea, accordandogli il diritto di limitare determinati aiuti sociali agli europei. La misura era stata proposta dal governo conservatore come pacchetto del rinegoziato tra Londra e Bruxelles, che secondo le intenzioni dell’esecutivo avrebbe dovuto scongiurare un voto a favore della Brexit. Da parte sua il commissario europeo per la Stabilita’ dei mercati finanziari, il britannico Jonathan Hill, ha ribadito he “non c’e’ alternativa al di fuori del mercato unico migliore degli attuali accordi negoziati dal Regno Unito”. Su Brexit oggi ha parlato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “L’Europa e’ di fronte a un bivio – ha detto parlando nel corso del forum economico Italia-Romania a Bucarest – si puo’ fuggire dalla realta’ ma sarebbe un atteggiamento antistorico, si puo’ invece tenere lo sguardo al futuro, verso il completamento naturale delle istituzioni comuni europee”. Mentre per Romano Prodi Brexit non sarebbe la fine del mondo: “Non ci sono ragioni perche’ precipitino le Borse o perche’ si pensi che finisca il mondo – ha affermato oggi – anche se e’ meglio una Gran Bretagna cooperativa e interna all’Europa. Ma pensiamo a qualsiasi evenienza”.