4/O TRIMESTRE +0,3%, ANNUO +1,6%. ANCORA SOTTO 5,7% SU 2008
L’economia italiana non cresceva a ritmi cosi’ alti dal 2010. Secondo la prima stima Istat a +1,4%, che sarebbe il dato piu’ alto dal +1,7% di sette anni fa. Nel 4/o trimestre 2017 Pil e’ aumentato dello 0,3% su quello precedente e dell’1,6% su base annua. E l’anno appena passato lascia a quello in corso un’eredita’ in termini di crescita: la variazione acquisita e’ +0,5%. Il livello del Pil e’ pero’ ancora sotto i valori pre-crisi: nonostante la ripresa, siamo ancora indietro del 5,7% raffrontando il 4/o trimestre del 2017 al 1/o trimestre 2008, quando si raggiunse il picco.
Nel quarto trimestre del 2017, secondo le stime preliminari dell’Istat, il prodotto interno lordo, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, e’ aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,6% nei confronti del quarto trimestre del 2016. Il quarto trimestre del 2017 ha avuto tre giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al quarto trimestre del 2016. L’incremento congiunturale e’ la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura e di un aumento nell’industria e nei servizi. Dal lato della domanda, vi e’ un contributo positivo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta. Nello stesso periodo il Pil e’ aumentato in termini congiunturali dello 0,6% sia negli Stati Uniti sia in Francia e dello 0,5% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si e’ registrato un aumento del 2,5% negli Stati Uniti, del 2,4% in Francia e dell’1,5% nel Regno Unito. Nel 2017 il Pil corretto per gli effetti di calendario e’ aumentato dell’1,5%. La variazione annua del Pil stimata sui dati trimestrali grezzi e’ invece pari a +1,4% (nel 2017 vi sono state due giornate lavorative in meno rispetto al 2016). L’ISTATsottolinea che i risultati dei conti nazionali annuali per il 2017 saranno diffusi il prossimo 1° marzo, mentre quelli trimestrali coerenti con i nuovi dati annuali verranno comunicati il 2 marzo. La variazione acquisita per il 2018 e’ pari a +0,5%.