Mezzo milione di italiani gia’ a letto per l’influenza, 115mila solo la scorsa settimana. Gli esperti ricordano che ci sono ancora 20 giorni per potersi vaccinare gratuitamente se si rientra nelle categorie a rischio. Solo il 55 per cento degli anziani si vaccina contro, poco piu’ di uno su due. Il picco e’ previsto nel periodo natalizio. A Milano sono cominciate le prime 60 delle 140 vaccinazioni contro la meningite dopo il caso delle due studentesse morte.
Comincia ad intensificarsi l’attività dei virus influenzali sebbene il livello di incidenza in Italia è pari a 1,89 casi per mille assistiti, sotto la soglia epidemica. Lo riferisce il rapporto di Influnet. Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 115.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 469.000 casi. Piemonte, Trentino, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Lazio e Campania sono le Regioni in cui si osserva una maggiore attività virale.
La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a circa 5,9 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 5-14 anni a 2,79 nella fascia 15-64 anni a 1,73 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 0,82 casi per mille assistiti.
Nella quarantottesima settimana del 2016 comincia ad intensificarsi l’attività dei virus influenzali e il livello dell’incidenza è lievemente superiore a quello delle precedenti stagioni influenzali. Sempre nella quarantottesima settimana del 2016 il valore dell’incidenza è sotto la soglia epidemica in molte regioni, tranne in Piemonte, in Trentino, in Emilia-Romagna, in Umbria, nelle Marche, nel Lazio e in Campania in cui l’incidenza è pari o superiore a 3 casi per mille assistiti.
Cominciate presso il centro vaccinale di via Statuto 5 a Milano le prime 60 vaccinazioni predisposte dall’ATS Metropolitana dopo i casi delle due studentesse della Statale morte di Meningite. In totale sono 140 le persone tra studenti e docenti della Facolta’ di Chimica alle quali e’ stata disposta la vaccinazione, mentre sono 350 i soggetti sottoposti a profilassi antibiotica. Le vaccinazioni proseguiranno nelle giornate del 17 e del 21 dicembre. Tra gli studenti e i professori recatisi al centro vaccinazioni c’e’ poca voglia di parlare. “I ragazzi sono ovviamente un po’ preoccupati perche’ ci sono stati due casi nella stessa Facolta’” ha spiegato il dottor Marino Faccini, responsabile profilassi malattie infettive e vaccinazioni dell’Ats di Milano, che insieme all’assistente Cristina Borgotti esegue le vaccinazioni. Le domande piu’ frequenti, ha rivelato Faccini, sono se ci siano rischi nel fare il vaccino o precauzioni da adottare. “Da questo punto di vista noi possiamo rassicurali” ha detto.
Dopo i casi delle due studentesse della Statale di Milano morte di Meningite, tra i cittadini milanesi “si e’ determinato molto allarme” tanto che solo nel centro vaccinale di via Statuto sono arrivate “moltissime telefonate, anche 300 al giorno”. Ma e’ un allarmismo che non ha ragion d’essere, “il rischio e’ molto basso”. A riferirlo e’ il dottor Marino Faccini, responsabile Profilassi malattie infettive e vaccinazioni dell’Ats di Milano, che insieme all’assistente Cristina Borgotti ha iniziato oggi la somministrazione dei vaccini al primo gruppo di 60 tra studenti e docenti della Statale sui 140 a cui e’ stata proposta. L’allarmismo, ha spiegato Faccini, e’ “anche comprensibile, pero’ dopo averci contattato le persone si tranquillizzano e possiamo ricondurre tutto a quella che e’ la reale dimensione del rischio di contagio, che e’ molto basso”. Interpellato dai cronisti, il medico ha escluso poi la certezza che ci sia un unico portatore sano del batterio che ha provocato la morte delle due studentesse della facolta’ di Chimica. “E’ importante fare chiarezza su questo punto perche’ si sta scatenando un po’ di leggenda da sfatare. Sicuramente ci sono uno o piu’ portatori, ma questo fa parte della storia naturale di questa infezione, che passa da uomo a uomo – ha spiegato Faccini -. Non e’ importante sapere ne’ il numero ne’ chi sono i portatori. Siamo intervenuti con la profilassi antibiotica proprio per bonificare questi portatori e ridurre quindi il rischio di contagio per gli altri”.