BONAFEDE, MAGGIORANZA TOGHE HA DECISO DI FARE POLITICA
David Ermini, membro laico del Csm in quota Pd, è stato eletto alla terza votazione vicepresidente del Csm. Ermini ha ottenuto 13 preferenze, mentre Alberto Maria Benedetti 11. Bianche 2.
“Inizia una nuova pagina del Consiglio superiore della magistratura”. Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha commentato l’elezione di David Ermini alla vicepresidenza dell’organo di autogoverno delle toghe. Il Csm, ha ricordato Mattarella, è un “organo collegiale che porta avanti i compiti assegnati dalla Costituzione”.
“Prendo atto che all’interno del Csm c’è una parte maggioritaria di magistrati che ha deciso di fare politica!”. Così, in un post su Facebook, il ministro della giustizia Alfonso Bonafede, commenta l’elezione di David Ermini, ex deputato del Partito democratico, alla vicepresidenza del Consiglio superiore della magistratura. E Di Maio attacca il nuovo vicepresidente del Csm sui social.
“Rispondo solo alla legge e alla Costituzione”. Lo ha detto il nuovo vicepresidente del Csm David Ermini, subito dopo la sua elezione. Ermini, visibilmente emozionato, ha dedicato la sua elezione al padre “che ha fatto l’avvocato per tutta la vita e che, se oggi ci fosse, sarebbe anche piu’ felice di me”. “Ho chiesto la sospensione dal mio partito politico, a cui sono iscritto, perché ritengo che quando si assume un incarico istituzionale bisogna avere la possibilità di essere liberi”, ha detto il neo vicepresidente del Csm.
Avvocato penalista, ex responsabile Giustizia del Pd, David Ermini sara’ il vice del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla guida del Csm per i prossimi 4 anni. Nato a Figline Valdarno (Firenze) 58 anni fa, si e’ laureato all’universita’ del capoluogo toscano con una tesi sul diritto di voto degli italiani all’estero. La sua prima esperienza politica risale agli anni Ottanta come consigliere comunale di Figline Valdarno, incarico che ha rivestito anche tra il 2001 e il 2006. Nel 2004, e fino al 2009, Ermini e’ stato capogruppo della Margherita alla Provincia di Firenze durante la presidenza di Matteo Renzi e, tra il 2009 e il 2013, presidente del consiglio provinciale di Firenze. E’ stato per la prima volta eletto deputato nel 2013, e il 16 settembre 2014 nominato responsabile Giustizia del Pd guidato da Renzi. Dal 2015 al 2017 e’ stato commissario regionale del Pd Liguria. Rieletto deputato nelle file del Partito democratico il 4 marzo scorso, il 19 luglio Ermini e’ stato scelto dalle Camere tra gli 8 laici della nuova consiliatura di Palazzo dei Marescialli, che terminera’ il suo mandato nel 2022. In passato, Ermini ha svolto funzioni di vicepretore onorario e di giudice sportivo presso la Figc per il settore giovanile.
“E’ incredibile! Avete letto? Questo renzianissimo deputato fiorentino del Pd e’ appena stato eletto presidente di fatto del Consiglio Superiore della Magistratura. Lo hanno votato magistrati di ruolo e membri espressi dal Parlamento. Ma dov’e’ l’indipendenza? E avevano pure il coraggio di accusare noi per Foa che non ha mai militato in nessun partito. E’ incredibile. Ermini e’ stato eletto a marzo, si e’ fatto 5 anni in parlamento con il Pd lottando contro le intercettazioni: la riforma che abbiamo bloccato era proprio la sua. Ora lo fanno pure presidente. Il Sistema e’ vivo e lotta contro di noi”. Cosi’ il vice premier Luigi Di Maio commentando l’elezione di Davide Ermini a vice presidente del Consiglio superiore della magistratura.
“Prendo atto che all’interno del Csm c’è una parte maggioritaria di magistrati che ha deciso di fare politica!”. Lo scrive su Facebook il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, al termine della votazione in plenum che ha eletto David Ermini vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. “Non posso non prendere atto che i magistrati del CSM hanno deciso di affidare la vice presidenza del loro organo di autonomia ad un esponente di primo piano del Pd, unico politico eletto in questa legislatura tra i laici del CSM”, aggiunge il guardasigilli. “In questi anni, da deputato mi sono sempre battuto affinché, a prescindere dallo schieramento politico, il Parlamento individuasse membri laici non esposti politicamente. Una battaglia essenziale, a mio avviso, per salvaguardare l’autonomia della magistratura dalla politica. Evidentemente sta più a cuore al ministro della Giustizia che alla maggioranza dei magistrati”. “Ovviamente nulla di personale nei confronti del neo eletto vice presidente del CSM, David Ermini, a cui faccio i migliori auguri di buon lavoro. Continuo a credere che il rapporto tra il ministero e il Csm sia fondamentale per il buon funzionamento della giustizia e mi impegnerò sinceramente e serenamente in questa direzione. Ma ci sono atti che hanno un significato politico che non può essere ignorato”, conclude il ministro.