INFLUENZA, FINITA EPIDEMIA, OLTRE 5 MLN A LETTO E 53 MORTI
Da gennaio registrato un preoccupante aumento dei casi di morbillo in Italia. Lo rende noto il Ministero della Salute: gia’ piu’ di 700 casi, incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno di oltre il 230%. ‘Aumento dovuto al rifiuto del vaccino, cresce il numero dei genitori che respinge immunizzazione’. Lorenzin: ‘applicare subito piano vaccini’. Renzi: ‘dati pazzeschi, stop a polemica su vaccini’. Influenza: finisce l’epidemia, 5 mln di casi e 53 morti. Tanti a letto per virus simili e partono i raffreddori primaverili.
Dal mese di gennaio 2017 e’ stato registrato un preoccupante aumento del numero di casi di Morbillo in Italia. A fronte degli 844 casi di Morbillo segnalati nel 2016, dall’inizio dell’anno sono gia’ stati registrati piu’ di 700 casi, con un incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in cui si erano verificati 220 casi, di oltre il 230%. La maggior parte dei casi sono stati segnalati da sole quattro Regioni: Piemonte, Lazio, Lombardia e Toscana. Piu’ della la meta’ dei casi rientra nella fascia di eta’ 15-39 anni. Sono stati notificati anche diversi casi a trasmissione in ambito sanitario e in operatori sanitari. Il Morbillo continua a circolare nel nostro Paese a causa della presenza di sacche di popolazione suscettibile, non vaccinata o che non ha completato il ciclo vaccinale a 2 dosi. Cio’ e’ in gran parte dovuto al numero crescente di genitori che rifiutano la vaccinazione, nonostante le evidenze scientifiche consolidate e nonostante i provvedimenti di alcune regioni che tendono a migliorare le coperture, anche interagendo con le famiglie e i genitori.
“Nonostante il Piano di eliminazione del Morbillo sia partito nel 2005 – sottolinea il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – e la vaccinazione contro il Morbillo sia tra quelle fortemente raccomandate e gratuite, nel 2015 la copertura vaccinale contro il Morbillo nei bambini a 24 mesi (coorte 2013) e’ stata dell’85,3% (con il valore piu’ basso pari al 68% registrato nella PA di Bolzano e quello piu’ alto in Lombardia con il 92,3%), ancora lontana dal 95% che e’ il valore soglia necessario ad arrestare la circolazione del virus nella popolazione”. “E’ ora indispensabile – precisa – intervenire rapidamente con un impegno e una maggiore responsabilita’ a tutti i livelli, da parte di tutte le istituzioni e degli operatori sanitari, per rendere questa vaccinazione fruibile, aumentandone l’accettazione e la richiesta da parte della popolazione. Analogamente le amministrazioni regionali e delle aziende sanitarie, cosi’ come pediatri e medici di medicina generale devono promuovere una campagna di ulteriore responsabilizzazione da parte dei genitori e delle persone non immuni di tutte le eta’ affinche’ non rinuncino a questa fondamentale opportunita’ di prevenire una malattia che puo’ essere anche letale”. “Il ministero – conclude – attivera’ ogni possibile procedura per garantire la piena realizzazione degli obiettivi del recente Piano nazionale di prevenzione vaccinale e per riguadagnare rapidamente le coperture vaccinali che si sono abbassate pericolosamente nel corso degli ultimi anni”.