Nel 2016 la Guardia di Finanza ha scoperto appalti pubblici irregolari per 3,4 mld di euro, piu’ del triplo del 2015. Il dato e’ contenuto nel Rapporto annuale della Gdf presentato a Roma. I militari hanno inoltre scoperto nell’anno passato 8.300 evasori totali e sequestrato beni per circa 781 milioni, frutto di evasione fiscale o frodi all’Iva. Il ministro dell’Economia Padoan commenta: ‘Da un piu’ efficace contrasto all’evasione e alle frodi, derivano risorse per ridurre la tassazione sui fattori produttivi e sostenere la crescita’.
Nell’ambito di 2.058 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, sono stati segnalati sprechi nella pubblica amministrazione e l’irregolare gestione dei fondi pubblici che hanno provocato nel 2016 un danno all’erario dello Stato pari a oltre 5,3 miliardi. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale 2016 della Guardia di Finanza.
“Da un piu’ efficace contrasto all’evasione e alle frodi, derivano risorse per ridurre la tassazione sui fattori produttivi e sostenere la crescita”. E’ quanto ha affermato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervenendo alla presentazione del rapporto annuale della Guardia di Finanza.
“Al miglioramento dei conti hanno contribuito anche importanti misure di contrasto all’evasione e alle frodi Iva”, ha spiegato Padoansottolineando che “un passo decisivo in questa direzione e’ stata l’adozione dello split payment per i fornitori della pubblica amministrazione che ha consentito di migliorare la riscossione dell’Iva e di recuperare omessi versamenti per circa 2,1 miliardi”.
“Oggi, ancor piu’ che in passato, e’ fortemente avvertita dall’opinione pubblica l’esigenza di promuovere un duraturo rilancio del paese che preveda anche misure diffuse di perequazione e inclusione sociale, condizione necessaria per rafforzare il clima di fiducia dei cittadini”, ha detto il ministro dell’economia.
Padoan ha ricordato che “il rafforzamento della cooperazione internazionale per la lotta ai reati fiscali e finanziari e’ uno dei temi prioritari dell’agenda della presidenza italiana del G7”. L’obiettivo, ha proseguito, “e’ di migliorare la collaborazione tra le diverse autorita’ preposte alla lotta all’evasione fiscale, al riciclaggio, alla corruzione, ai crimini finanziari, in particolare attraverso il piu’ efficace scambio di informazioni. L’azione di contrasto agli illeciti finanziari internazionali e’ una sfida globale – ha osservato il ministro – che richiede anche il coinvolgimento dei Paesi in via di sviluppo”.
Un milione di interventi in un anno, oltre 3600 tra evasioni fiscali e frodi dell’iva accertate, con 781 milioni di euro in sequestri che, nel settore del contrasto alle mafie arrivano a 2,6 miliardi, e migliaia di verifiche nella pubblica amministrazione che, nel 2016, hanno fatto triplicare le evidenze su procedure di appalto irregolari rispetto all’anno precedente.Sono solo alcuni dei dati che emergono dal rapporto annuale della guardia di finanza presentato stamani nella caserma ‘Sante Laria’, di Roma, alla presenza del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.”Per quanto riguarda gli illeciti nel settore degli appalti – dice il comandante generale delle fiamme gialle Giorgio Toschi nel corso della relazione – oltre a un incremento del 27 per cento del numero dei soggetti segnalati all’autorità giudiziaria, si è registrata una crescita di tre volte del valore delle procedure contrattuali risultate irregolari a seguito delle indagini, attestate a quota 3,4 miliardi di euro”.
NO CONTROLLI INDISCRIMINATI MA MIRATI SU GRANDI EVASORI – I controlli della finanza, sottolinea Toschi, spaziano dalla Pa, al fisco, dalla contraffazione, alla criminalità organizzata, fino al lavoro.”I nostri reparti non svolgono controlli indiscriminati sulla generalità degli operatori economici – prosegue Toschi – ma pianificano gli interventi in maniera mirata verso obiettivi che rappresentano i più alti e insidiosi profili di evasione”.
PADOAN: PIL IN CRESCITA E PROROGA A ‘SPLIT PAYMENT’ – Alla presentazione arrivano dati incoraggianti sull’economia dal ministro Pier Carlo Padoan che, sul pil, evidenzia: “Dopo una profonda e prolungata recessione economica, i recenti dati diffusi dall’Istat, segnalano una crescita del pil pari allo 0,9% nel 2016. Vi sono chiari segnali positivi, soprattutto per la domanda interna, sostenuta sia dai consumi delle famiglie (+1,3%), sia dagli investimenti fissi lordi ( +2,9%)”.Le notizie positive arrivano anche dal cosiddetto ‘split payment’, ovvero il meccanismo di inversione contabile in base al quale le pubbliche amministrazioni che acquistano beni e servizi versano l’Iva direttamente all’Erario e non ai fornitori. Padoan annuncia che l’adozione dello ‘split payment’ “ha consentito di migliorare e di recuperare omessi versamenti per circa 2,1 miliardi”, e che “Il governo ha recentemente presentato alla Commissione europea una richiesta di proroga della decisione del Consiglio dell’Unione che autorizza il Governo italiano a continuare ad applicare fino al 2020 il meccanismo”.
LOTTA EVASIONE CENTRALE PER SVILUPPO INCLUSIVO E TAGLIO TASSE – La lotta a reati fiscali ed evasione resta fondamentale per il Mef, prosegue il ministro, tanto che “il rafforzamento della cooperazione internazionale per la lotta ai reati fiscali e finanziari è uno dei temi prioritari dell’agenda della presidenza italiana del G7″.”La legalità è una precondizione cruciale per lo sviluppo sostenibile e inclusivo”, continua Padoan. E questo , secondo il ministro, è vero non solo perché “rafforzare l’azione di contrasto dell’evasione fiscale, della corruzione, e della criminalità organizzata, dando continuità alle iniziative poste in essere negli ultimi anni, e intensificandone l’attuazione, rafforza il sostegno alle imprese che rispettano le regole”.”Aggiungo – conclude – che da un più efficace contrasto all’evasione e alle frodi, derivano risorse per ridurre la tassazione sui fattori produttivi e sostenere la crescita”.