La polizia di Bangladesh ha identificato il mandante della strage del primo luglio in un ristorante a Dacca, dove un commando di almeno 5 uomini ha massacrato 22 persone, tra cui 9 italiani. Si chiama Tamim Chowdhury, sui 30 anni, con doppia nazionalita’ canadese e del Bangladesh. Gli inquirenti sono risaliti al giovane dopo un blitz antiterrorismo durante il quale sono stati uccisi 9 militanti. E’ caccia a Chowdhury che si troverebbe ancora in Bangladesh.
La polizia ha identificato il regista dell’attacco di DACCA, in cui sono il primo luglio scorso sono rimaste uccise 22 persone, tra le quali nove italiani. Si tratta di Tamin Ahem Chowdhury, cittadino canadese di origine bengalese ritornato in Bangladesh tre anni fa, considerato il leader della cellula locale dello Stato Islamico. “Abbiamo identifica Chowdhury come il regista di due attacchi ed una caccia all’uomo è stata lanciata”, ha detto una fonte della polizia di DACCA. A permettere la svolta investigativa è stato un raid condotto quattro giorni fa dalla polizia in un quartiere di DACCA, durante il quale sono stati sequestrate prove che hanno permesso di identificare il regista dell’attacco nel ristorante della capitale, si legge sui media indiani.
Secondo la polizia, l’uomo usava il covo nel quartiere di Kalyanpur per incontrare i militanti, spronarli all’azione e fornire loro assistenza finanziaria per organizzare gli attacchi. Nel raid dei giorni scorsi, la polizia ha ucciso nove militanti, tra i quali un giovane che aveva anche la cittadinanza americana. L’unico sopravvissuto catturato starebbe collaborando e durante gli interrogatori avrebbe confessato che la cellula aveva avuto armi, fondi ed altro equipaggiamento dal Jama’atul Mujahideen Bangaldesh (Jmb).
Ha lasciato il Canada nel 2013, Tamin Ahem Chowdhury, alias sceicco Abu Ibrahim al-Hanif, icittadino canadese di circa 35 anni considerato da molti esperti di terrorismo il capo dello Stato Islamico in Bangladesh. Dopo essere rientrato nel Paese, ha sempre lavorato con gruppi terroristici interni ed internazionali. Anche dopo la rivendicazione da parte dello Stato Islamico dell’attacco di DACCA, e dopo il ritrovamento nel covo di Kalyanpur di bandiere dell’Is, le autorità bengalesi continuano a negare la presenza dell’organizzazione terroristica nel Paese. E quindi il capo dell’anti-terrorismo, Monirul Islam, ha descritto Tamim Chowdhury come il leader di una nuova fazione del gruppo estremista Jama’atul Mujahideen Bangaldesh (Jmb). Gli inquirenti spiegano infatti che il gruppo si è scisso in due fazioni, una guidata da Saidur Rahman, che si trova in carcere, ed una appunto da Chowdhury, che è stata indicata come responsabile di attacchi contro stranieri e minoranze religiose in Bangladesh. Oltre che dell’attacco al ristorante di DACCA, in cui sono state uccise 22 persone, tra le quali nove italiani, il canadese viene considerato il mandate anche dell’attacco durante il festival che celebra la fine del mese sacro di Ramadan in Bangladesh, uccidendo due agenti di polizia e una donna, e ferendo altre 14 persone, il 7 luglio scorso. Gli inquirenti hanno rivelato ai media che considerano Chowdhury il principale finanziatore della fazione del Jmb e della campagna per radicalizzare i giovani musulmani. “E’ stato lui ad addestrare i terroristi che hanno compiuto i due attacchi e i nove che sono stati uccisi durante il bilitz del covo di Kalyanpur” aggiungono dalla polizia bengalese, riferendosi all’azione dei giorni scorsa che ha permesso la cattura di un militante, il 25enne Rakibul Hasan, che avrebbe confermato durante gli interrogatori il ruolo di Chowdhury.