Resta alta la tensione negli Stati Uniti sul problema razziale: una questione che, ha detto Obama incontrando rappresentanti di polizia e attivisti afroamericani, ha radici antiche ma che ‘si puo’ risolvere’ anche se ‘non dal GIORNO alla notte’. Parla la madre di Micah Johnson, il killer di Dallas: ‘Era arrabbiato sul fatto che nel 2016’ gli afroamericani ‘venissero ancora trattati come nel 1816′, afferma Delphine Johnson sottolineando pero’ che l’uomo ‘non odiava i bianchi’.
Riunione fiume a porte chiuse di Barack OBAMA con 33 esponenti di gruppi per i diritti civili, fra cui del movimento Black Lives Matter, della polizia, e dei governi locali, per definire una posizione comune sulle misure da adottare, ma soprattutto le politiche da promuovere a livello locale, per cercare di aiutare le comunità nel paese ad adottare passi concreti per disinnescare i regolari confronti fra agenti e afroamericani, come ha spiegato il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest. Ovvero, per sconfiggere i pregiudizi razziali ancora presenti nella società americana, pregiudizi che il presidente americano ha riconosciuto come ancora esistenti nel suo discorso il giorno prima a Dallas, nella cerimonia per la commemorazione dei cinque agenti uccisi da un cecchino la scorsa settimana nel corso di una veglia per l’uccisione di Alton Sterling a Baton Rouge. Alla riunione hanno preso parte quattro sindaci, cinque capi di polizia e oltre una dozzina di leader del movimento dei diritti civili. Fra loro, il pastore della chiesa battista di Dallas Frederick Haynes e il sindaco di Saint Paul Chris Coleman. Ma anche, e né la Casa Bianca nè quotidiani come il Washington Post lo hanno precisato, tre leader del movimento Black Lives matter, come ha reso noto uno di loro, Deary McKesson, che domenica era stato fermato alcune ore durante una manifestazione a Baton Rouge, in un tweet in cui precisa che, oltre a lui, sono rimasti riuniti tre ore con il presidente anche Brittany Packnett e Mica Mary Jane. “Ho visto come lo spirito di unità che nasce dalla tragedia si dissipa gradualmente, soppiantato dal ritorno del business as usual, dall’inerzia e dalle vecchie abitudini, come facilmente torniamo indietro alle nostre vite, perché sono confortevoli e ci siamo abituati”, ha lamentato OBAMA sottolineando che rimane molto lavoro da fare per portare la fiducia delle comunità di afroamericani nell’operato dei loro dipartimenti di polizia e anche per fare in modo che i dipartimenti di polizia si sentano sostenuti “a tutti i livelli”.
”Non odiava i bianchi”: ”ha fatto quello che riteneva giusto per correggere l’ingiustizia nel mondo di oggi”. La madre del killer di Dallas, Delphine Johnson, non giustifica suo figlio per aver ucciso cinque agenti di polizia. Ma spiega quello che lo ha spinto ad un atto estremo. In un’intervista al sito TheBlaze, Delphine Johnsonmette in evidenza che Micah ”era arrabbiato perche’ nel 2016 gli afroamericani erano ancora trattati come nel 1816, anche se in modo piu’ velato”. Era arrabbiato per come gli afroamericani sono trattati ma non apparteneva all’Isis o alle Nuove Pantere Nere. Micah era partito per l’Afghanistan contento, ma e’ tornato cambiato, una persona ”solitaria”. Prima di uscire la sera di giovedi’, Micah l’aveva rassicurata: avrebbe partecipato alla manifestazione contro ”tutte le sparatorie” ma si sarebbe tenuto fuori dai guai. Invece, ha sparato e ucciso cinque agenti. Nella notte fra giovedi e’ venerdi’, afferma Delphine Johnson, la polizia ha bussato alla porta di casa e senza dirle cosa stava accadendo le ha chiesto di seguirla. ”Mi hanno chiesto se odiava gli agenti” e ”se aveva mai parlato di uccidere agenti”, mette in evidenza la donna, alla quale e’ stato comunicato che suo figlio era morto molte ore dopo. L’intervista arriva a poche ore di distanza dalla visita di Barack Obama a Dallas insieme all’ex presidente George W. Bush, per inviare un segnale di unita’ al paese. E mentre la tensione fra le comunita’ e le forze dell’ordine resta alta. In Louisiana l’associazione per i diritti civili, The American Civil Liberties Union, insieme ad altre organizzazioni locali, ha denunciato la polizia per l’atteggiamento nei confronti dei manifestanti durante le proteste del fine settimana per l’uccisione di Alton Sterling a Baton Rouge e Philando Castile in Minnesota. Obama, per cercare di stemperare le tensioni, ha convocato alla Casa Bianca un incontro fra polizia e attivisti.