Prosegue negli Usa l’ondata di manifestazioni di protesta dopo le uccisioni di neri da parte di poliziotti: cortei notturni a Baton Rouge ed Atlanta hanno portato all’arresto di una cinquantina di persone che fanno salire a quasi 300 gli arresti compiuti negli ultimi giorni di proteste. E’ stato liberato invece su cauzione DeRay Mckesson, uno dei leader DEL movimento ‘Black Lives Matter’. Domani i funerali dei 5 agenti uccisi nell’agguato di Dallas: presenti tra gli altri Obama, Biden e George W. Bush. Il presidente Usa incontrera’ in forma privata i familiari delle vittime.
Il presidente Usa Barack Obama domani a Dallas incontrera’ in forma privata i familiari dei poliziotti uccisi e feriti dal cecchino afroamericano. Lo rende noto la Casa Bianca. Il presidente si rechera’ Dallas per partecipare ai funerali delle vittime insieme al vice presidente Joe Biden e all’ex presidente George W. Bush, con la moglie Laura.
Lettere scritte col sangue, trattative estenuanti, tensione, piani per attacchi “devastanti”. Quattro giorni dopo i tragici fatti di Dallas, sono emersi nuovi dettagli su quanto avvenuto giovedì nella metropoli texana, in particolare durante le difficili trattative intercorse tra le forze speciali di polizia e Micah Johnson, il 25 afroamericano che ha aperto il fuoco sui poliziotti, uccidendone cinque. A raccontare quelle ore drammatiche alla Cnn è stato il capo della polizia di Dallas, David Brown: “(Johnson) voleva trattare solo con neri. Ci ha deriso, ha cantato e una volta ha chiesto quanti agenti aveva ucciso. Poi ci ha provocati e ci ha detto che aveva nascosto delle bombe”. “I nostri uomini non si sono mai potuti avvicinare a lui, senza correre pericolo. Ho avuto paura che ci potesse attaccare da un momento all’altro. Avrebbe potuto uccidere molti dei miei uomini, prima che riuscissimo a prenderlo”, per questa ragione Brown ha deciso di neutralizzarlo con un robot: “In simili circostanze riprenderei la stessa decisione un’altra volta”. Durante le due lunghe ore di trattativa, Johnson ha scritto col suo sangue due lettere sulla parete, una R e una B. “Non sappiamo ancora cosa significhino queste due lettere”, ha spiegato Brown “Gli specialisti stanno tentando di comprendere questo messaggio, lo stiamo esaminando con grande attenzione”. Poi Brown ha aggiunto: “Siamo convinti che l’attentatore avesse pianificato altri attacchi”, e infatti nella sua abitazione sono state ritrovate munizioni e materiale per la costruzione di bombe. “C’era materiale a sufficienza per compiere qualcosa di devastante nella nostra città”, ha spiegato Brown: “Johnson aveva un piano molto chiaro. Voleva procedere militarmente nei suoi attacchi. Ha raggiunto il luogo della manifestazioni con il suo furgone nero e ha aspettato il corteo e i poliziotti”.