Andrea Leadsom ha formalizzato la sua rinuncia alla candidatura per la leadership Tory e per Downing Street, lasciando la rivale Theresa May unica aspirante alla carica di primo ministro dopo Cameron. Leadsom ha detto di ritenere di non avere ‘sufficiente sostegno’ in Parlamento. May da parte sua ribadisce che sotto la sua guida la Gran Bretagna lascera’ l’Ue, come previsto dal referendum, perche’ ‘Brexit significa Brexit’. Angela Eagle, intanto, lancia ufficialmente la sfida a Jeremy Corbyn per la leadership DEL Partito Laburista.
L’avvicendamento con David Cameron avverrà mercoledì 13 luglio. Così il primo ministro dimissionario in un comunicato : “Mercoledì sarò alla Camera dei Comuni per la sessione di domande al primo ministro. Dopo andrò al palazzo per offrire le mie dimissioni: avremo così un nuovo primo ministro dopo di me in quell’edificio per mercoledì sera”. Cameron su May: “Sono contentissimo che sia il prossimo primo ministro: è forte, competente ed è più che capace di offrire quella leadership di cui il Paese ha bisogno nei prossimi anni. Avrà il mio pieno appoggio”.
Andrea Leadsom, sottosegretaria all’Energia del Regno Unito, si e’ ritirata dalla corsa per la guida del Partito conservatore britannico, mentre Theresa May, ministra dell’Interno, si prepara a diventare primo ministro. Cosi’ Leadsom ha spiegato la sua decisione: “L’interesse del paese mi ha spinta a competere per la leadership. Credo che uscendo dall’Ue ci aspetta un brillante futuro, in cui tutto il popolo possa prendere parte a una nuova prosperita’, liberta’ e democrazia. Il risultato del referendum ha dimostrato un chiaro desiderio di cambiamento; e’ necessaria con urgenza una leadership forte per iniziare a lavorare all’uscita dall’Unione Europea. Una campagna politica di nove settimane in un momento cosi’ critico non e’ affatto desiderabile. Le imprese hanno bisogno di certezza; un governo forte e unito deve muoversi rapidamente per definire un quadro per un Regno Unito indipendente. E’ essenziale anche che i lavoratori comunitari e le imprese che li impiegano sappiano in che situazione si trovano”.